Riconoscetemi la mia nuova identità

Al ministero dell’Interno e a chiunque sia coinvolto con potere decisionale 

È ora di finire questa storia.

Denuncio anche i condomini non solo per le jngerenze giuridiche già denunciare questa estate, ma anche per possibile  manomissione del contatore della luce e per chissà quali altri danni di cui non sono a conoscenza, in particolare la coppia Martinez e Vittorio oltre al parente Giammarioli che compare e scompare magicamente quando accadono questioni interne di cui non dovrebbe essere informato. La gente della palazzina è chiaramente in cerca di notorietà, ma non ho intenzione di sprecare un articolo su di loro. Non mi hanno mai aiutata, solo danneggiata e qualsiasi loro guadagno è indebito. 

Glielo ha detto anche a voce. Sono informati del mio fastidio. 

Arrestate mio padre. Inventa fatti sul mio passato per il suo tornaconto dimostrando come sempre di non essere un padre, invece che scusarsi per le sofferenze e darmi quello che un padre darebbe in questa situazione. Voglio andare in tribunale affinché gli sia tolta la patria potestà, come già dichiarato, con anticipo sulla eredità e con consegna a me di tutto ciò che è mio. È la mia vita. Io ho ancora un futuro. Mio padre vive come parassita di mia madre e adesso anche di me. 

Procedete a togliergli ogni diritto ancora riconosciuto dalla legge nei miei confronti. 

Non pubblico l’’ultimo suo messaggio che gli hacker conoscono bene. Non ho mai pubblicato vecchia corrispondenza e messaggi vocali di questa estate. Penosi. Ho pubblicato il minimo necessario a capire il mio caso è sto usando il blog come barriera verso quegli stessi genitori che non sento più con altri mezzi. Nessuno obbligato a leggere il blog. Ho peraltro diviso i blog. Questo è quello “italiano”, quello drammatico e tragicomico, adeguato ai fatti che mi accadono solo perché vivo in Italia, nella periferia di quella che fu la caput Mundi e che ora è un territorio di pezzo di terreno abbandonati, strade senza marciapiedi, buche, senza nemmeno passaggio di mezzi pesanti. L’antica via Appia era fatta meglio delle moderne strade ed ha retto per secoli.

Chiunque invitato a manifestare solidarietà. 

Non si può ignorare un padre morboso per il semplice fatto che la legge te lo impedisce. Non basta non rispondere. Ignorare non basta.

Il mio caso serva a chiunque ne abbia bisogno: bisogna meritare di essere genitori. Concepire e Partorire non basta. Pagare gli studi è il minimo dovuto. Esiste una costituzione e parla chiaro anche se datata.  È legittimo desiderare di staccarsi completamente dai genitori e la legge non lo deve ostacolare. 

Tutti vi separate da mogli e mariti. Immaginate che qualcuno vi impedisca di separarvi come prima della approvazione della legge sul divorzio. Pretendo il divorzio dai miei genitori, come la gente ha preteso il diritto di separarsi.

Non ho scelto i miei genitori. Nessuno li sceglie. La riconoscenza dei figli va guadagnata.

Toglietemi il cognome al più presto e datemi la nuova indentita

 

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