Una giornata di scrittura cancellata dagli hacker.

Vita reale, vissuta e buttata nel cesso dagli hacker.

Mi avete cancellato un giorno intero di scritto. 

Uno scritto forte. Quello in cui parlavo dell’Europa, della doppia moneta e di come avete sbagliato con me. Un giorno intero di lavoro con la complicità della radio. 

Siete dei malati delinquenti. Mi dispiace per la gente. Non si rendono conto di come voi manipoliate tutti gestendo i contenuti ed i conti. Comprate la gente con poco. Non ho conosciuto nessuno dei miei lettori, ufficialmente, quindi non posso dispiacermi per loro e per quello che non leggeranno. Avevo parlato di politica e di moneta. A voi fa comodo che io faccia la escort. Questo si è capito. A me però non sta bene. I vostri uomini non mi piacciono. I vostri modi non mi piacciono. Sparirò. Sarà facile. Avete fatto di tutto per isolarmi.

Io sono mal disposta verso tutti. Verso tutti. Quando vi conoscerò, non ci sarà niente per voi. Take your bills. Fate le cose per bene almeno alla fine.

 Se volete che io sparisca e smetta di scrivere, datemi tutto quello che è mio, fatemi espatriare, datemi da vivere a vita ed io firmo un accordo per stare zitta. Contenti? Prima volevate che parlassi, poi avete capito che è meglio che io stia zitta. Evitate di creare incidenti con chi segue i miei blog. Dico io che me ne vado e basta. Li raccolgo in un libro e li chiudo. Contenti?

Comunque siete penosi. Vi è sfuggito il gioco dalle mani. Io lo sapevo. Si capiva che avevate fatto una pericolosa bravata alla persona sbagliata. 

L’unica attenuante ve l’hanno data i miei amici e parenti. Purtroppo. Perché avreste dovuto capire me, essendo riusciti facilmente a comprare loro, che avrebbero dovuto conoscermi e supportarmi?

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