La verità della radio

In tutti questi mesi, fin dal 2016 per la precisione, sono stata “accompagnata” da una radio. Prima una, poi le altre, ma i danni me li ha fatti una sola. Ci ho messo molto a capirlo.

La radio che mi ha danneggiato più di tutte è stata proprio radio Montecarlo, quella che ascoltavo di più.

Ho comunicato molto con loro via whatsapp senza ricevere risposta. Mi conoscevano da anni per avere vinto dei biglietti per un concerto e magliette. Mi ero fatta conoscere anche per aver rivendicato l’imporgwza Di Roma nelle notizie del traffico. Quando andavo in ufficio spesso si dimenticavano della capitale e dei relativi scioperi.

Sono stati i primi ad essere coinvolti quando ancora lavoravo. Avrebbero dovuto tirarmi fuori da questa situazione in qualche modo, invece hanno sfruttato tutto. Le uniche persone che ricordo senza nessuna nebbia nell’umore sono Kay Rush, Melanie Estella e Loredana Rancati. Le uniche tre voci che si sono mantenute indipendenti e che ho percepito a mio favore. Gli altri esperti li boccio tutti. Nonostante in passato abbia ascoltato con interesse gli approfondimenti, con il tempo mi sono accorta che erano lobbisti. Ho persino scritto all’istituto di evoluzione sessuale ricevendo una risposta di basso livello oltre a non avere mai ricevuto risposta dalla Rasio, che, peraltro è laureata a Roma. 

Ho capito benissimo che mi avete remato contro forse, fra i vari motivi, perché  mettete le modelle “a fare la fame” e non avreste potuto accettare che si possa mangiare in quantità e stare in ottima forma. Sono convinta che Debora Rasio, nutrizionista contro cui mi sono già espressa e che immagino, da come si esprime, come una “gatta morta”, sia venuta a vedermi magari nascosta dietro un paio di occhialoni da sole. Facendo una scommessa con il mio istinto, è venuta fra fine luglio e inizio settembre. Una delle tante femmine che mi sono passate vicino e che ho notato. Si, perché Debora Rasio parla come altre gatte morte che ho conosciuto. Come donna emancipata, non andrei mai a farmi dire cosa mangiare da lei. Non mi aspetto altro se non che faccia svuotare al punto da indebolire, prescrivendo ogni  tanto un “contentino”. Le gatte morte non sono energiche per natura ed hanno la tendenza a creare comunità di donne a loro simili.

Se fossi una modella,  prenderei ad esempio le ballerine di danza classica, magre e forti. Chiederei alle ballerine di danza classica che cosa mangiano, quanto dormono e quanto si allenano.

Ho sentito svariate contraddizioni e stranezze nelle sue trasmissioni: una  volta sponsorizzano il panino al prosciutto, poi pane, burro e zucchero, poi le zampe di gallina della nonna, poi, soprattutto, sempre e solo l’olio di oliva. Gente che all’occorrenza divenga vegana e vegetariana, salvo poi tornare dai prodotti nazionali forti, il prosciutto e l’olio.

Non mi hanno nemmeno risposto quando ho comunicato loro che li ritenevo miei “nemici”. Opportunisti dei peggiori. Così chic e di “grande classe” da fare pubblicità ai discount. Mercenari peggiori di altri.

Sono uscita prima delle sette del mattino, stavolta, ed ho pubblicato.

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