Voi del porno che non bastate mai

Il posto in cui vivo mi fa venire la nausea. È stato usato e ancora viene usato per farmi riprese. Mi limito a fare allenamento, mangiare, dormire. Faccio davvero poco. Ogni tanto giro in desabillé, ma non faccio nulla di particolare.

Lo avevo scelto perché mi sembrava tranquillo, ma si è rivelato un buco mafioso. Per mafioso intendo dire che qui sono tutti approfittatori. Ognuno a modo proprio, ma tutti d’accordo a mio danno. Sono come un pozzo d’oro oppure un animale o un frutto a cui succhiare tutto. Mi fanno nausea tutti, chi più chi meno, e mi fa nausea la mia famiglia che ha preso accordi per lasciarmi qui, approfittandosene a sua volta. Sto solo sopravvivendo. Quando questa storia finirà, chi deve pagare, per quanto mi riguarda, non avrà sconti. Non farò molte distinzioni nella graduatoria di chi si è comportato meno peggio, perché non si tratta di un meglio, ma solo di un meno peggio.

Ho capito che sono stati fatti video e venduti.

Questo è un mondo di merda. Essere schiavi di chi ha il potere di installare telecamere e controllarle oltre a controllare il web è un tipo di prigionia e presa per il culo con cui tutti voi delle nuove generazioni dovrete fare i conti. La vostra vita non è vostra, ma di chi vi fa le riprese di nascosto e guadagna su di voi. Pensate di essere furbi? Ricordate che non lo siete mai abbastanza. Volete diventare famosi? Preparatevi a fare pompini e sesso senza troppi problemi, perché tanto vi riprendono comunque. Chi? I vertici politici. Chi a turno siede sulle poltrone dei ministeri, delle istituzioni, delle forze di sicurezza, persino l’INPS e poste italiane. In una parola, lo Stato Italiano.

Gli imprenditori piccoli o grandi coinvolti sono a loro volta oggetto di ricatto da parte della magistratura, della finanza et cetera. Sono gli stessi sporchi soldi del sesso che girano. Non sperate di risolvere il problema diventando porno attori, perché siete quelli più banali, quelli che stancano, quelli che annoiano, quelli che, se bastassero, garantirebbero una esistenza serena di privacy a tutti gli altri, inclusa me. Invece noi “normali” che rivendichiamo la nostra privacy siamo costretti a vederci usurpare la nostra immagine, i nostri diritti, i nostri soldi, perché voi porno attori e prostitute di vario tipo non siete abbastanza a fare stare tranquilli gli animi pruriginosi di chi da più di due anni fa stalking a me ed ha persino coinvolto la mia famiglia che è diventata complice per banale avidità.

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