Signò, tocca adeguasse

Storia breve di periferia

Stasera, rientrando dal supermercato a piedi, si è fermato un giovane per comprare le sigarette lungo la strada che stavo percorrendo, proprio mentre mi trovavo all’altezza del distributore.

Strana coincidenza, ho pensato. Ho deciso di coglierla.

Mi sono avvicinata a lui chiedendogli quanto costassero le sigarette. Mi ha risposto che costavano cinque euro. A quel punto gli ho chiesto cosa potessi fare per avere cinque euro, visto che sono una cifra bassa, io faccio la consulente, ma in questo momento mi sarebbero tornati comodi.
Allora lui mi ha guardata con aria libidinosa e sempliciotta al tempo stesso e mi ha risposto:
“Signò, tocca adeguasse”, lasciandomi intendere che per cinque euro mi avrebbe chiesto “chissà che cosa”.

A quel punto mi sono messa a ridere e me ne sono andata dandogli del giovane educato male (il padre non è stato un buon esempio per uno così) e ”sfigato” (parola che uso spesso in questo periodo), perché ha perso l’occasione di conoscere una donna per solo cinque euro e si è comportato da approfittatore invece che da giovane galante con di fronte una donna matura con cui parlare.

Non sono tutti così, ma molti si. In questi casi, il problema è nel Padre. La galanteria si impara dal padre, il rispetto e la sensibilità dalla madre. Questo giovane era senza un padre valido. Forse anche senza una madre. Forse anche senza una sorella. Un giovane mal educato come tanti e già cinico approfittatore , che, con queste premesse, non può fare strada se non nella mala vita.

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