La risposta di una madre malata e un padre complice

D74A7812-5B49-4211-8D53-8BD32A287AC6.jpegEcco come risponde una madre malata complice un marito che scrive per lei su un cellulare che lei si rifiuta di imparare ad usare. Bugie. Quando non insulta, mente.

Una vita di ricatti. Una vita di bugie. Una vita di piccole e grandi manipolazioni, mistificazioni, condizionamenti di tutti i tipi. Per tenermi vicina a loro ad assorbire il loro male di vivere le hanno provate tutte e le provano ancora tutte: dall’inventarsi malattie, all’aggredirmi, minacciardo tutto ciò che è giuridicamente minacciabile, mentendo ovunque possibile, coinvolgendo terzi. Sono stati coinvolti i miei ex, in particolare Federico Gerardi, quello che era uno dei miei migliori amici, Cristian Bocedi, e poi mi fermo qui.

Sono senza limiti. Non gli ho risposto. Qualunque sia il giudice che sta seguendo le mie vicende a mia insaputa, prima di fare cazzate impietosito da una obesa e un claudicante, alla sola età di settant’anni, prego che pensi a come porta gli anni il nostro Presidente sell Repubblica, a come era macro Veronesi e a quale età è morta la nostra Rita Levi Montalcini. Prego inoltre che pensi a tutte le pos star che vanno avanti dimostrando vent’anni in meno, fra cui Vasco Rossi che continua a saltare su e giù per i palchi riempiendo gli Stadi. Prego di pensare a tutti gli atleti che continuano a correre oltre i settant’anni. Prima di dare una qualsiasi ragione a quei due malati che sono i miei genitori genetici, per favore, pensi a tutti gli altri.  Spero di non essere nelle mani di un giudice bigotto.

 

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