Anche i gatti mangiano patatine e arachidi

In quasto periodo strano della mia vita ho iniziato a sperimentare una nuova nutrizione anche per i miei gatti.

Ho solo quelli, quindi solo di quelli posso parlare.

Avevo letto e sentito dagli specialisti per radio di non dare loro da mangiare il cibo cucinato e di preferire le crocchette. Gli esperti sostenevano che i gatti mangiano quello che gli dai, invece non è così: selezionano.

Oggettivamente, comunque, le crocchette le mangiano sempre, di qualsiasi qualità, dalle più scadenti alle più costose, questo significa semplicemente che nelle crocchette ci sono additivi che si fanno mangiare. Che le crocchette siano di diverse qualità è evidente: da quando non posso dare loro le migliori, la morbidezza e lucentezza del pelo è peggiorata. È difficile da notare, ma si nota, se si è conoscitori veri degli animali. Succede come per i capelli e la pelle umana. Per il resto, sono sempre sani, sempre in forma come me. Nessun sovrappeso nonostante la sterilizzazione.

Per fortuna i miei gatti sono intelligenti e schiZzinosi, annusano e scelgono. Non mangiano qualsiasi cosa anche quando sono attanagliati dalla fame. Per esempio, distinguono anche fra le crocchette. Con alcune corrono, miagolano di più, si leccano i baffi e sfondano sacchetti, con altre no, però le mangiano comunque tutte.

Veniamo al cibo umido e preparato in casa. Incredibile ma vero, i miei gatti non mangiano il pollo comprato al supermercato, sia crudo he cotto, sia in forma di wuster che di coscia, mangiano invece il petto di pollo alla piastra o griglia di alcuni ristoranti di carne. Mangiano inoltre sardine e alici, ma solo se fresche. Il giorno dopo non le mangiano a meno che io non le abbia cucinate in crema con un po’ di riso. Al salmone non dicono mai di no, in nessuna forma, fresco, in crocchetta, in umido, ovunque ci sia del salmone, mangiano.
Fa eccezione la pelle: la pelle cruda del salmone la mangiano solo se sbollentata.
Anche al tonno non dicono mai di no, in qualsiasi forma. Per quanto riguarda polpo, calamaro, vanno bene anche in frittura. Invece con le cozze sono schizzinosi. Di una stessa rete di cozze, di cui alcune già aperte non adeguate al servizio a tavola, alcune le mangiano altre no. Non ci potevo credere. Sono simili me: sanno distinguere quali sono buone e quali no, solo che io sono più “stupida” e, forse per scommessa o per inerzia, mangio anche quelle non buone, invece loro le lasciano nella ciotolina. Ci devo pensare: perché ieri sera ho mangiato anche quelle non buone? Forse per sfida. Per anni ho avuto colleghe che si assentavano dal lavoro per influenze intestinali e quando rientravano dicevano sempre che erano state a cena a mangiare pesce. Possibile? Oggi posso dire che erano tutte balle. Io ho più volte mangiato cibi da non mangiare, per esempio ieri sera delle cozze non buone, ma sto benissimo. È veramente difficile prendersi una influenza intestinale. Ora, è vero che io sto seguendo una alimentazione per il potenziamento del corpo e delle difese immunitarie, ma anche quando non la seguivo, non ho mai avuto una influenza intestinale dopo una cena di pesce. Le questioni sono due: o io sono sempre stata brava a scegliere i ristoranti, quindi le mie colleghe con i rispettivi fidanzati e mariti sono andati in “postacci” nonostante facessero a gara a chi fosse più glamour, oppure quella dell’influenza intestinale è la scusa legalmente accettata da sindacati e datori di lavoro per restare a casa un giorno. Mi dispiace perché la colpa è sempre del pesce, soprattutto dei molluschi, dei crostacei e delle ostriche. Si, mi infastidisce che la colpa delle influenze sia sempre di quella prelibatezza che è il pesce crudo e che viene accusato di essere pieno di inquinamento dei mari e che deve essere “abbattuto”. State tutti tranquilli: non morirete mai di pesce crudo, ma solo delle cazzate che la gente mette in giro . Da quando poi ho scoperto che cosa sia la frollatura della carne, ho perso ogni inibizione. Se avete lo stomaco delicato, diventate vegetariani. Non ci sono molte  mezze misure. O siete delicati oppure avete un grande metabolismo. Una delle due, altrimenti non vi potreste il problema di leggere di nutrizione. Nel primo caso lasciate stare pesce, carne, anche latte e uova. Nel secondo caso, imparate a scegliere, perché come viene allevata e trattata la carne fa la differenza come per le persone. Ogni genitore alleva il proprio figlio in modo diverso. All’asilo, quando ancora i bimbi non praticano sport ed hanno una alimentazione limitata, sono tutti diversi. Ci sono già quelli più vivaci, magri e sportivi, quelli in sovrappeso e più stanchi. “Allevamento”.

Tornando ai miei gatti, nonostante siano animali carnivori per natura, quando uccidono una lucertola, si limitano ad ucciderla per divertimento, ma non la mangiano. Le
Staccano la coda e le addentano il ventre poi la lasciano per terra, invece mangiano carboidrati, riso e pasta. Incredibile. Vivendo al piano terra, da mesi passo a raccogliere le lucertole che mi lasciano nascoste sotto il divano o in bagno. Per quanto riguarda la pizza e la pasta, la pasta semplice al pomodoro la mangiano, invece della pizza mangiano solo la mozzarella, eventuali funghetti. Mangiano anche il parmigiano a tocchetti, quindi direi che i derivati del latte sono di loro gradimento,anche se nel parmigiano pare non ci sia lattosio.

Inoltre, ancora più incredibile, i miei gatti mangiano patatine fritte, sia quelle dell’egiziano dietro casa, che dei ristoranti e di McDonalds. Patate sempre sì. Dunque, quando si dice che un gatto sta male per avere mangiato chissà che cosa fuori, può non essere vero. Due anni fa avevo il sospetto che i gatti mi fossero stati avvelenati da qualcuno ed avevo ragione. Erano stati male. La madre. La avevo portata dal veterinario, le ho dovuto prendere i medicinali e far fare una iniezione. Dicevano che probabilmente aveva mangiato qualcosa in giro, invece non poteva essere vero. Ho fatto la prova del nove: i miei gatti non mangiano qualsiasi cosa nemmeno se gliela do io. Probabilmente, dunque, con L’inganno mi erano stati avvelenati. Lo sapevo. Sono sempre stata sensibile. Mi sono capitate molte cose in questi due anni. Parentesi aperta e chiusa: sono stati colpiti i miei animali per colpire me. L’ho sempre saputo. In questi ultimi due mesi hanno persino tagliato la coda due volte alla madre. Ho persino sospetti, ma potete immaginare di andare a fare una denuncia dai carabinieri per il sospetto che qualcuno abbia tagliato la coda ad un gatto o lo abbia avvelenato? Ho lasciato correre. Ho trovato persino un gatto malato, poi morto, nel mio giardino ed una corda a cappio. Tutto nello stesso periodo. Sentirsi dire dai veterinari che “è normale” o da altri che sono strane coincidenze era meglio evitarlo. Me lo sono detta da sola, ho lasciato correre tutto ed ho sperato che i miei gatti si riprendessero.

Hanno una personalità, non si lasciano avvicinare da chiunque. Solo quello che è sparito si lasciava avvicinare. Era di una razza diversa. Chiudo qui.

Inoltre, incredibile ma vero, mangiano arachidi.

Il latte è sempre gradito, anche in forma di proteine da siero di latte da palestra se molto diluite in modo da limitare al massimo la componente zuccherina. Effettivamente, anche io lamento la dolcezza delle proteine da palestra e tutti i gusti. Compro quasi solo quelle alla vaniglia proprio per creare io gli altri gusti con frutta secca vera, cacao puro e frutta fresca. Troppo spesso le proteine da palestra sono piene di sucralosio, Stevia o altri dolcificanti. La componente zuccherina varia molto da una marca all’altra così come la consistenza e solubilità, la percentuale di ramificati ed essenziali rispetto alle altre proprietà, quindi bisogna scegliere bene in base alle proprie esigenze. Il mercato della nutrizione sportiva è un mercato a sè.

Anche gli animali, comunque, possono essere nutriti in modo potenziato. Nei negozi specializzati ho trovato prodotti potenziati, come quelli da palestra che prendo io, ma solo per cavalli. Creatina, aminoacidi, enzimi digestivi, tutto per il cavallo sportivo. Ho cercato prodotti simili per gatti, ma non li ho trovati. Insomma, il gatto sportivo non esiste, il gatto è gatto e se si arrampica sugli alberi come fanno i miei, lo fanno a prescindere da ciò che mangiano.

Ormai ci ho preso gusto. Ogni tanto verifico cosa mangiano e cosa non mangiano facendo fare loro le degustazioni. Verifico per cosa si leccano i baffi con soddisfazione guardandosi indietro e ringraziandomi con lo sguardo o si spintonano col muso dentro la ciotola oppure che cosa mangiano con calma solo perché non hanno altro.
Sono tranquilla, perché so che sono gatti autonomi e consapevoli: annusano e se non gli va, dicono di no.

Si, loro fanno così: quando sono contenti e con pancia piena fanno per andarsene, poi si voltano indietro verso di me, mi guardano e si leccano. Poi se ne vanno a riposare da qualche parte. È il loro modo di dirmi grazie.

Se fate la prova con i vostri gatti, fatemi sapere se anche loro mangiano patatine e arachidi.

 

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