Benessere e Spazio

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Fra le tante cose che ho fatto in questi giorni, ho visitato non solo negozi di moda in centro, ma anche elettronica, parrucchieri e persino negozi di arredo e divani.

Sono stata piacevolmente stupita dalla sede romana di Poltrone e Sofà che si trova proprio qui a Roma vicino a dove abito io.

Uno straordinario negozio a livello espositivo in cui già dal parcheggio si entra in un mondo di relax, proprio quello che serve per un divano, come concept, e per un momento di benessere.

Ho subito pensato al QCTerme di Fiumicino, altro resort a Roma, parte di una catena internazionale, in cui già dal parcheggio si entra in un’oasi di relax e benessere. Dalla prima palma del parcheggio all’angolo più nascosto della struttura, si sta bene.

Luoghi del benessere in cui arredo di interni e design hanno un effetto distensivo immediato come i profumi.

Il potere dello spazio, delle luci, dell’arredo, dei colori, dell’aria. Amo i negozi del centro di Roma perché spesso creano atmosfere interessanti, energizzanti o rilassanti per esporre i vestiti. Della periferia amo alcune realtà, quelle che, per l’appunto, prestano attenzione a questi aspetti ambientali.

Parlando con la commessa di Poltrone e Sofà, che ho trovato persino in divisa da sarto professionista, mi sono sentita in dovere di segnalare che la pubblicità per radio non le faceva giustizia. Prodotti artigianali, ma di ultima concezione e livello internazionale, da non confondere con prodotti di artigianato locale. Bisogna distinguere fra il prodotto artigianale tipico di una zona ed il prodotto con processo artigianale, ma standard internazionale. Sono rimasta particolarmente contenta di alcune soluzioni in morbidissima e moderna microfibra lavabile e respingente la polvere, con tecnologia relax nella seduta: divani e poltrone con seduta variabile a prezzi eccezionali competitivi persino con Mondo Convenienza, che si fa forte dello slogan “la nostra forza è il prezzo”. Non sono d’accordo. Mondo Convenienza costa troppo.

Detto questo, quando offro la mia consulenza sul benessere, prendo in considerazione soluzioni di tutti i tipi. “TheBodyWay”, il mio metodo che mette al centro il corpo, considera tutti i fattori che possono dare quella sensazione di benessere che è di più che salute e individua gli elementi “trigger” o “pivot”, ovvero i fattori che compromettono il benessere o che lo possono creare in vario modo.

Un buon divano, un buon ambiente in cui fermarsi a riflettere dopo o durante una giornata è sicuramente un fattore importante. Riposare bene o fare una pausa è fondamentale per la mente e per il corpo. Un buon materasso, un buon divano, sedie, sgabelli, pareti semi divisorie, luci, profumi, gestione del suono, soprattutto delle voci della folla, creare un ambiente funzionale che permetta alla persona di incontrare se stessi tornando a casa, andando in ufficio, o creare situazioni di incontro dentro casa, oppure in un ufficio, o in un locale.

Non ho potuto fare foto, perché il marketing Aziendale lo vieta, rinviando al sito web. Peccato, ma comprendo le ragioni di immagine in un mondo in cui la competizione si basa spesso proprio sul furto di immagine o l’ispirazione tramite la stessa. Grazie ad una foto scattata a Roma e messa sul web, si può copiare in tutto il mondo. La creatività e l’innovazione sono difficili da tutelare e non si ha certezza di quanto fatturato si possa fare in più diffondendo la propria immagine senza controllo.

Capita spesso con la ristorazione e la gastronomia: non si conoscono tutti gli ingredienti e mi permetto di ipotizzare che spesso siano dichiarati ingredienti base non corrispondenti al reale, proprio per tutelare il segreto di una formula aziendale che non sarebbe tutelabile in altro modo.

La settimana scorsa sono tornata a visitare un ristorante bilivello in centro a Roma che offre un menu d’eccezione, ricordo l’aceto di lampone, ed una seduta davvero confortevole, il Moma fra via Veneto e Piazza Barberini. Sedie di pelle davvero eleganti e comode, arredo chiaroscuro confortevole a tutte le ore e vetrate immense sulla strada.

Ho visitato anche Zuma, in pienissimo centro, a Palazzo Fendi, oltre al Biobar di via Margutta, Ginger ed altri locali di mia conoscenza. Nella ristorazione le cose cambiano in fretta. I locali cambiano gestione e si rinnovano frequentemente. Quelli che ho visitato sono tutti molto confortevoli ed hanno un menu moderno, un concept internazionale da tutti i punti di vista, tutti luoghi in cui trascorrere una serata elegante ed in cui il cibo è un piacere che accompagna la conversazione.

In periferia una buona hamburgheria fa la differenza. Dove lo stile è più casual, le atmosfere sono meno orientali, meno milanesi e più americane. Un posticino che ho scoperto per caso lungo la strada e che ricorda l’Hard Rock Cafè è il Burgr che esce dai discorsi di benessere, ma che rientra nei discorsi di “easy living”.

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