“Life is real”

Io lo so che siete in tanti a leggere il mio blog.

Lo so che sono diventata famosa. Si capisce bene. Anche cercando di essere soli, in realtà siamo collegati, il vuoto non esiste e l’ambiente parla.

Quando una persona è davvero sola, come sono stata in altri momenti, l’atmosfera ha un’altra aria. So distinguere.

Prima sono diventata famosa forse “grazie” a Facebook, che tuttavia ha trasmesso una immagine decisamente parziale di me. Ogni social ha caratteristiche tali per cui l’immagine e la comunicazione sono plasmate dal social stesso.

I social sono come delle cornici dentro cui mettere le foto: data la dimensione, la foto della vostra vita avrà le potenzialità ed i limiti permessi da quella cornice, quindi profilare una persona dai social si può fare, solo tenendo presente che è assolutamente un profilo limitato a quella prospettiva, a quella cornice.

Poi sono diventata famosa per colpa di truffatori che mi hanno fatto riprese intime ed hanno usato i miei video su siti a luci rosse (ovviamente denunciati anche se ignoti).

Poi sono diventata famosa per i miei blog. Prima ancora per i miei quadri. Prima ancora forse ero famosa in un circolo ristretto per la mia tesi di laurea e per i manager per cui avevo lavorato.

Poi anche per il mio libro, del quale non ho visto nemmeno un soldo. Grazie gruppo L’Espresso! Grazie per la grande truffa!

Non riesco nemmeno a finanziare la pubblicazione di quello in inglese, perché tutti voi che leggete non contribuite. Siete dei voyeur: spiate dallo spioncino. Siete come quelli che passano dalla spiaggia naturista per guardare le persone nude, senza spogliarvi. Facile così.

Sono seguita dalle radio, in primis quella che ascolto da sempre, ma anche dalle altre. È evidente che sono diventata un fenomeno mediatico e che una serie di persone e istituzioni si sono messe in fila per guadagnare da questo fenomeno. Il punto è che io non ho nessun guadagno derivante da questa fama: stanno guadagnando tutti da me. È evidente che le stanno provando tutte per guadagnare il più possibile prima che io scopra chi ha organizzato tutto senza il mio consenso.

Perché siete complici?

Conoscete tutti le mie ricette. Persino nel quartiere mi accorgo che le persone conoscono i contenuti principali del mio libro, quello in italiano.

Cosa volete?

Perché nessuno parla?

Ho capito che fate le scommesse da SISAL. Ho capito che è stato organizzato qualcosa di cui solo io sono all’oscuro.
Questo qualcosa è durato troppo tempo. Se può essere stato un “gioco”, è diventato un logoramento ed una lesione dei diritti e basta.

Voi che leggete, ditemi, perché fate parte di questo gioco? Perché non parlate con me? Perché siete complici? Perché?

Mi sta dando fastidio anche Radio Montecarlo, ma non trovo altre radio adeguate da ascoltare tutto il giorno. Sono chiaramente coinvolti.

Reagiscono anche in base a quello che faccio in casa e la selezione musicale è chiaramente scelta su misura in alcuni momenti. Su misura di cosa visto che la apprezzo solo per la metà? Chi pensa di scegliere la musica che io gradisco? Sbaglia. Una selezione limitata, molto limitata e a volte depotenziane. Io ascolto i testi, oltre alle melodie ed alcuni li vieterei a chiunque mi chidesse consulenza per il proprio rafforzamento. Provate ad ascoltare la radio tutto il giorno e a prendere nota della scaletta musicale: una ventina di canzoni che si ripetono a noia, in cui è evidente che ci sono contratti commerciali da rispettare per promuovere alcuni artisti piuttosto che altri. Per essere corretta dovrei fare la lista. La farò solo su richiesta pagata. “Siamo ciò che assimiliamo”, ho scritto nel mio libro. Se ascoltiamo lo stesso ritornello tutto il giorno, questo avrà influenza su di noi. Per questo non riesco più ad ascoltare la stessa radio tutto il giorno come facevo. Stanno insistendo troppo su certi temi, cosa che prima non facevano. Al mattino sono persino spariti i collegamenti da New York.

La pubblicità è insopportabile: da mesi sempre la stessa. Radio di Grande CLASSE che fra Eurospin  e Antonella Clerici e Lidl come tutti fa quello che serve per guadagnare senza selezionare la pubblicità e porsi il problema educativo.

Sulle interviste agli esperti mi sono già espressa in un altro post dicendo quali sono i due che non apprezzo: Sergio Caputo, sessuologo, e Rosaria Renna, nutrizionista.

Si chiaro che io disapprovo quello che sta accadendo e che il mio coinvolgimento è contro la mia volontà. Io sono senza soldi e chiunque stia guadagnando sulla mia immagine mediatica non ha il mio appoggio, nemmeno la radio che ascolto da anni ed a cui sono comunque affezionata. Ho un ”cuore” anche io.
Avrei da dire qualcosa anche su Rosaria Renna, bellissima voce, ma purtroppo, femmina tradizionale, che se incontrassi non credo andrebbe d’accordo con me. Ricordo purtroppo il commento spiacevole che ha fatto su Ronaldo: anche Ronaldo ha le analisi del sangue normali. Esatto. Ha detto per radioc, con quel tono di chi vuole sfatare un mito ed è un po’ invidiosa, che pare che Ronaldo abbia le analisi di una persona normale con un po’ di intolleranza al lattosio. Che ridere. Ma cosa pensava? Che avesse valori diversi?. Che ridere. Un campione non si vede dalla analisi del sangue. Che ridere. Che femminuccia. Le analisi del sangue devono essere assolutamente equilibrate nei campioni ed il bello è proprio che un campione è tale a parità di analisi rispetto agli altri. Un campione è biologicamente una persona come un’altra, ma è campione perché a parità di biologia di base, per una serie di fattori personali e ambientali, eccelle. Capito Rosaria? Ma il problema non è Rosaria Renna in sè, è che persone che fanno cultura, la fanno in questo modo. Su Radio 101 una speaker ha diffuso la notizia che Ronaldo mangi pollo e insalata. Incredibile . Chi non ha le conoscenze per filtrare le informazioni, magari si convince di nozioni sbagliate alla base. Vorrei sentire Ronaldo, ma sono sicura che lui si metterebbe a ridere perché deve pensare al pallone, a tutti i suoi figli, le sue donne, le sue escort e della invidia di Rosaria Renna gli importi ben poco, anzi, una fan in più, in un modo o in un altro.

Io sono estranea a tutto questo e lo disapprovo.

A questo punto vi faccio una richiesta: togliete la Clerici dalla pubblicità per favore? Togliete alcune canzoni dalla programmazione? Sono davvero snervanti. Togliete gli ultimi giovani di Sanremo che trascinano la voce con quei testi contraddittori? “Chiedo scusa se non ho vissuto in primis”? “Il ballo delle incertezze” per seconda. Poi, si è capito che state spingendo Annalisa e Francesca Michielin, però se la media delle canzoni che trasmettete sono una ventina, aumentate almeno a trenta,così le due ragazze vengono diluite in mezzo agli altri.

Per la programmazione notturna avevo trovato Mondo Radio, ma sembra sparita dalla frequenza.

Amo la musica elettronica sofisticata, chill out con tendenza trance. Meno spinta della tecno, più incalzante della musica lounge, sonorità in grado di trasportare la mente lontano e spingere il corpo a muoversi invece che a sostare. Musica che di solito trasmettono a Ibiza forse perche ben si concilia con lo sguardo he va verso il mare dalla notte fino all’alba, come alla Villa delle Rose a Riccione, dove i raggi dell’alba arrivano fin dentro la pista principale (sempre che sia ancora così. Questi sono i ricordi che avevo dei miei 20anni nelle discoteche).

Amo la deep house di New York, le sonorità zen house di certi locali orientali, Dubai e Buddha Bar e sicuramente amerei altri locali in giro per il mondo che non conosco.

Da giovane avevo una preferenza per la musica e l’animazione del Pineta di Milano Marittima, ma ho frequentato di tutto e sono stata persino a quello che era il Cellophane. Non so nemmeno se quel locale abbia ancora aperto.
Amo anche la musica club per gli allenamenti. Tutta questa musica pop e leggera che viene trasmessa fa compagnia durante il giorno fra uno speaker e l’altro, parlando sempre di emozioni quotidiane, ma non è quella che scelgo quando ho bisogno di ingranare la marcia. Se quindi sono coinvolta in tutto questo, se quindi mi leggete, sappiate cosa penso.

Se mi seguite morbosamente per sapere cosa mangio o come mi alleno, gratis, sappiate che servono poche cose : 1) voglia, 2) proteine, 3) frutta e semi e le spezie giuste. Basta. I prodotti non vanno bene tutti. Bisogna scegliere. Scegliere in base agli obiettivi. Ci si può validamente curare con l’alimentazione, quindi mangiare un po’ di tutto, come sostengono in tanti “in medio stat virtue”, non va bene se avete obiettivi specifici. Mangiando di tutto, non si raggiunge nessun obiettivo e se vi ammalate non si capisce nemmeno per quale motivo, tutto si confonde.

Se a volte un campione perde una gara, potrebbe essere dovuto semplivemene ad una sbagliata alimentazione, una discussione con la partner, aver fatto o non fatto sesso prima della gara, avere o non avere dormito abbastanza, oppure non essersi adeguato per tempo al clima del luogo in cui si svolge la gara. Gli atleti si allenano dove vivono, per andare a competere in giro per il mondo. Magari si allenano al freddo e poi vanno a correre al caldo. L’alimentazione per l’eccellenza va studiata sul caso singolo e serve consulenza. Detto questo, ovviamente i principi  generali per la macchina biologica de corpo sono universali, sempre che la scienza non si contraddica troppo quando analizza gli alimenti e pubblica i risultati delle ricerche.

Io, nel mio piccolo, cerco di essere intellettualmente onesta. Quello che riscontro lo motivo.

Voi che leggete cosa volete esattamente? La lista dei marchi? Quelli che uso e che ho usato? Sono disponibile, ma mi servono soldi. Il mio progetto era proprio questo. Avevo iniziato come opinion Model ma non ho ricevuto sostegno da nessuno, anzi, hanno cercato di manipolarmi ed hanno investito sulla mia immagine futura senza il mio consenso. Se volete qualcosa con me, dovete finanziarmi e dirmi cosa volete.

Tanto per cominciare, per i capelli in Italia, per esempio, consiglio, fra i vari,  “Tecna”, una marca che ho conosciuto anni fa e che lavora molto bene, ma che non si trova facilmente. Ristruttura il capello molto bene e produce un illuminante profumato fantastico per i servizi fotografici e le serate galanti.

Il punto è: i prodotti di dividono fra quelli internazionali che arrivano in tutto il mondo a quelli che trovate solo in alcuni punti. La distribuzione del prodotto fa l’80% del successo del prodotto, quindi per fare una recensione seria, dovrei dividere i prodotti innanzitutto per zona geografica di produzione e reperibilità per tutti quelli “locali”, poi dovrei confrontarli con quelli internazionali. Quindi? Siamo alle solite. Se volete la ricetta perfetta per la vostra bellezza, vi serve una consulenza specifica, a meno che non vogliate scegliere solo prodotti internazionali. Cosa volete voi che leggete? Io ho 24 ore come tutti, da vivere, e sono senza soldi. Quindi? Che facciamo?

Acqua. Volete una marca di acqua? Al mattino e alla sera bevete Fonte Essenziale e a pranzo Uliveto. Fra le acque italiane consiglio solo queste due. Si, anche la Panna è buona, ma consiglio Fonte Essenziale. Altro?

Una marca di reggiseno? Wonderbra. Per tutte quelle che hanno poco seno consiglio wonderbra, specializzata in push up con spalline staccabili e ben aderente.

Io non faccio spesa nei discount. Piuttosto compro frutta e verdura dove vendono solo quella, ma non compro nei discount come Eurospin e Lidl. Perchè? Perché i discount non hanno una adeguata varietà di prodotti, perché fanno inutile dumping con economie di scala sia ai grandi che ai piccoli, quindi preferisco la bottega di quartiere o il grande supermercato come Carrefour, che investe in varietà e qualità. Per esempio nel settore Casa e auto si trovano persino i video dei prodotti specifici come non si trovano da OBI, solo per fare un esempio.

Vi decidete a finanziarmi?

A proposito, dove mi avete messo le telecamere? Sono stanca di vivere senza sapere in che modo mi state spiando e come state guadagnando con la mia immagine.

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