Il lato fashion del benessere

Quando mi propongo come coach del benessere, includo anche il fashion. Perché?

Perché il fashion è l’occasione che abbiamo per esprimerci e per comunicare con gli altri attraverso L’esteriorità. Il fashion ha una sua psicologia e quando facciamo alcune scelte c’e un motivo.

C’è un motivo per cui indossiamo sempre uno stesso capo in un certo periodo della vita o per cui affidiamo ad un nuovo accessorio o un nuovo abito un nostro cambiamento. Cambiare profumo, taglio di capelli, stile è un messaggio chiaro, prima a noi stessi, poi agli altri.

Per questo è difficile avere uno stile coerente sia con l’ambiente che con la nostra personalità. Più il dress code si fa rigido per motivi di dinamica lavorativa e sociale, più la nostra personalità si può esprimere nei particolari, negli accessori. Laddove, per esempio, un posto di lavoro richiede una divisa, particolari come il tessuto della camicia, i gemelli, il profumo fanno la differenza.

Io sono libera nel mio look: non ho regole se non quelle da rispettare del luogo in cui vado e delle esigenze pratiche. Il mio corpo mi consente di scegliere e persino di divertirmi a vestirmi. Anche questo è benessere, mi piaccio sempre.

Adoro I bracciali ed i punti luce, al punto da realizzarli da sola. Psicologicamente parlando, probabilmente sono rimasta single, ma mi sono legata a sogni ed emozioni che rifletto nel decorare e dare luce al mio corpo. Non posso trascurare che un anello in un dito piuttosto che un altro cambi di significato. Una cavigliera a sinistra ha un signifIcato sociale oltre che personale.

Quando si parla di fashion, il discorso può diventare molto alto: a seconda della conoscenza del pubblico a cui ci esponiamo, lanciamo messaggi specifici, oppure no.

Un bravo consulente dovrebbe occuparsi, nella nostra strutturata e globalizzata multiculturale società, anche di questo.

Quale equlibrio fra l’espressione di noi stessi e la società che ci giudica tutti i giorni?

Oggi sono breve e chiudo qui. Troppe cose avrei ancora da scrivere nel mio libro che non riesco mai a finire ☺️.

Ho quarant’anni ed un fisico sportivo da trenta, essendo single: tutti i giorni mi chiedo come il stile impatti anche sugli altri, oltre a fare stare bene me. Ho vissuto in tanti loghi diversi, per me cambiare è normale. Per gli ambienti in cui vado, no. Cerco sempre di capire le regole del posto e se posso scegliere, scelgo un luogo in cui mi sento più libera ed essere più spontanea.

 

 

 

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