Da amici a nemici: il potere dei soldi

Due dei professionisti più insulsi che io senta per radio sono Sergio Caputo, sessuologo,  e Debora Rasio, nutrizionista.

Vengono trasmesse interviste con loro come se fosse un salottino in cui si parla di argomenti seri riguardanti la nutrizione e la sessualità diffondendo a volte informazioni contraddittorie o persino sbagliate e comunque sempre e solo con la leggerezza di chi fa dei problemi della gente sempre e solo un talk da salotto.

Immaginate di avere un problema e di pagare uno specialista, il quale va poi alla radio a parlare dei vostri problemi, senza fare il vostro nome naturalmente, con la stessa leggerezza con cui un bambino legge topolino o gioca ai videogiochi.

Non ho mai sopportato il modo eccessivamente leggero e da gossip o chiacchiere da salotto in cui vengono trattati argomenti importanti, infatti non ho mai regalato soldi agli psicologi e quando mi propongo come coach ho un approccio pragmatico, nel pieno rispetto delle dinamiche psicologiche della persona.

Debora Rasio, laureata a La Sapienza, e premiata, si è contraddetta più volte. Sergio Caputo, in particolare, la settimana scorsa ha sostenuto che non esistono cibi afrodisiaci (falso: come negare in principio le qualità affini al Viagra di altri cibi), e oggi ha condotto una intervista patetica sulle dinamiche relazionali dei rapporti non stabili: “ghosting” quando uno sparisce, “zombing” quando uno si rifà vivo dopo un lungo periodo di silenzio. Immaginate di avere un problema di coppia serio per una persona che compare e scompare nella vostra vita è di sentire il sessuologo che con leggerezza vi parla di “ghosting” e “zombing” rendendo ridicolo il vostro problema e facendolo passare come una scelta relazionale o una questione di “stile sessuale relazionale”. Patetico. Volendo essere clemente potrei, a loro discolpa, dire che siccome si pongono come radio “leggera”, per cui non vogliono angosciare gli ascoltatori con toni troppo scientifici, ed infatti tutte le voci scelte sono melodiose, allora decidono di parlare di qualsiasi cosa in questi termini. Comprensibile, ma io non lo approvo e siccome li ho già avvertiti che li ritengo coinvolti in quello che mi sta accadendo, senza ricevere risposta, la cosa si fa seria. Quali sono gli interessi dietro questa leggerezza?

 

Ascolto Radio Montecarlo da anni, ma purtroppo, dopo aver sentito certe cazzate la devo spegnere. Spesso cambio stazione radio anche per la noia è l’effetto depotenziante della programmazione musicale, che mesi fa non era tale. Negli ultimi tre mesi è diventata così. Non la reggo più tutto il giorno come una volta.

Mi dispiace molto, perché le voci degli speaker sono per le mie orecchie molto gradevoli, ma i contenuti e la programmazione musicale stanno diventando poco sopportabili.

Non ho una radio alternativa, nel senso che ascoltare tutto il giorno una radio mentre si fa altro è davvero impegnativo. Mezz’ora mentre si va al lavoro è un conto, tutto il giorno un altro. Io purtroppo amo la radio e mi dispiace trovarmi a spegnerla o a cambiare stazione.

Mettendomi nei panni di tutti quei lavoratori nei supermercati che ascoltano tutto il giorno lo stesso ritornello mentre lavorano, rivolgo a loro la mia solidarietà. È demenziale. Il cervello si stanca, molto.

La radio mi ha sempre fatto compagnia e quando ho cambiato lavoro, lasciando il mondo degli uffici, è diventata il mio punto di riferimento con il mondo esterno, a cui ho affidato le notizie dal mondo. Sono stata molto contenta per mesi, ma qualcosa è cambiato da poco. La mia stima alla maggior parte di chi lavora in quella radio, ma Sergio Caputo e Debora Rasio li sopporto a fatica.
So di essere controllata. Come già scritto in altri post e qualora questa radio avesse interessi dalla mia situazione, diffido dall spacciarsi per miei delegati indiretti solo perché li ho ascoltati e tuttora li ascolto in via prioritaria e preferenziale.

Ho ragione di ritenere che abbiano accesso alle telecamere nascoste in casa mia e che facciano persino giochi a premi con gli ascoltatori su tutte le ricette che ho creato e scritto nel mio libro.

Non so come io sia finita in questa grande truffa, ma non delego Radio Montecarlo in nulla e qualora dovessero avere guadagnato da questa mia situazione, spero paghino il dovuto, come altri.

In questi giorni ho avuto anche problemi con le carte di credito oltre che di hackeraggio sul blog ed ho ragione di pensare che loro siano stati complici bel decidere quando avrei trovato i soldi sulla carta, per verificare quali prodotti avrei comprato, e che abbia pubblicato gli articoli sugli “essay” al posto mio.

Ripeto: resta la radio che ascolto per la maggior parte del tempo, ma non ha il mio placet per i motivi già detti. Non sopporto essere presa in giro.

Non ho mai chiesto di entrare in nessun reality show tipo Grande Fratello e mi ci sono trovata in mezzo contro la mia volontà in piena lesione dei miei diritti. Ho sempre detto che avrei partecipato solo all’ “isola dei famosi” per il piacere di andare su un’isola e staccare dalla routine. Comprendere in modo indiretto di essere diventata famosa non si sa quando con le telecamere in casa è una violazione incommentabile della vita.

A maggior ragione, il loro essere a conoscenza della mia situazione di indigenza mi infastidisce. Io non ho soldi nemmeno per mangiare e sono stata costretta a digiuno forzato.

Non posso sopportare di essere senza soldi e sapere che loro gestiscono la situazione senza il mio consenso.

Mettetevi nei miei panni: ad un certo punto capite di essere finiti dentro un gioco in cui qualcuno vi ha messo sotto sorveglianza e telecamere nascoste per spiare la vostra vita. Rendendosi conto che la vostra vita è interessante, ha deciso di fare soldi con la vostra privacy e prendere decisioni influenzando persino le vostre sorti, mentre voi siete letteralmente senza soldi. Gente che scommette persino su quanto peso perdete rimanendo a digiuno, un digiuno costretto dal loro gestire i vostri soldi in questo gioco voyeristico (i reality show sono questo) che non avete mai autorizzato.

Se questa è la società in cui stiamo vivendo, siete tutti i la pericolo, e voi, omertosi, che avete partecipato da spettatori, siete complici e vi meritate che i capi di stato facciano quello che vogliono delle vostre vite. Farebbero bene a togliervi il diritto di sciopero. A cosa serve? Siete i primi ad essere complici di un sopruso operato da altri, che è stato chiamato “reality”. Non meritate il diritto allo sciopero. Meritate di stare sotto padrone come “servi”, quello stesso padrone che ha deciso di mettere me dentro un reality con la vostra compiacenza.

Vi informo che sono a digiuno forzato. Sono senza soldi. Cosa vi aspettate? Che vada a rubare? Che vada da Sant’Egidio? Che faccia pompini all’Heaven? Quale era lo scopo di questo gioco?

Qualunque giudice abbia preso questa decisione, ha sbagliato e dovrebbe pagare in prima persona.

Ho bisogno di un avvocato serio.

 

Annunci

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.