Cosa penso sull’immigrazione in poche righe

Solo due parole sull’immigrazione, tema sempre caldo.

Perché l’Europa non si mette d’accordo e stende una lista di lavoratori di cui ha bisogno nelle fabbriche, piuttosto che nei campi, o nelle case e non effettua le assunzioni direttamente nei paesi di origine facendo immigrare solo i lavoratori e facendo trovare loro un alloggio prefabbricato quando arrivano invece che tenerli in campi? Basta accogliere disperati, donne incinta, bambini e ammalati. I documenti vanno preparato nei paesi di origine. Un lavoratore da qui dopo due anni di buona condotta, apprendimento della lingua italiana e inglese, oltre che della costituzione, può farsi raggiungere dalla moglie ed eventuali figli lasciati nel paese di origine.
In Italia non devono più sbarcare se non per il passaggio in altri paesi con pagamento da parte de paese di destinazione per la sosta. Gli stiamo facendo un favore. Basta essere terra di passaggio, noi facciamo un favore. Perché con le tasse dobbiamo pagare la guardia costiera per soccorrere disperati che sperano proprio solo nella compassione? Basta criticare gli Stati Uniti. Gli Stati sono come le famiglie: ognuno si fa carico dei propri figli. Quindi si possono adottare figli e la famiglia può essere allargata.

La terra è di tutti , ma la vita sulla terra è gestita dalla diverse civilista. Usare le ONG per spartirsi dei soldi non mi sembra la soluzione.

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