Annunci

Ginseng ed Energy drink

Il caffè al ginseng è uno di quei prodotti che, così come è, non ha molto senso. Una troavata commerciale di incerto successo.

Da amante dei superfood lo posso proprio dire. Consumavo il ginseng in polvere nello yoghurt ai tempi dell’Università per studiare, oggi in polvere non si trova più, solo in capsule. Ebbene, il gusto è davvero amaro, amarissimo. Se lo prendi in capsule non te ne accorgi, perché va direttamente nello stomaco. Assomiglia alla genziana per intenderci. Il caffè che ti fanno nei bar è dolcissimo, più di un cappuccino e il caffè non si sente proprio. Al supermercato lo vendono con solo una percentuale del inferiore al 2%, Niente.

Quando lo prendevo per studiare, mi sforzavo di buttarlo giù perché sapevo che li faceva bene. Oggi ho provato a realizzarlo nel caffè come al bar, ma il risultato del gusto è scadente, nel senso che se per davvero si mette una quantità utile di ginseng non si sente il caffè. Diventa una specie di dolcissimo cappuccino con un retrogusto amaro su cui io non punterei un business.

Mettendo anche solo il contenuto di due capsule, seppur addizionate di dolce polvere di proteine, il ginseng prevale su tutta la tazza di caffè.

Insomma, a mio avviso bisogna scegliere. Se amate il caffè, prendete il caffè. Se avete bisogno del ginseng per avere energie, prendete le capsule. Un vero caffè al ginseng ha un gusto che nulla ha a che vedere con il caffè e quello che prendete al bar non c’entra njente. Solo un gusto alternativo al cappuccino.

Un superfood con gusto meno amaro è la maca. Anche il guarana è meno amaro del ginseng. La maca si può assumere in polvere con cacao. L’effetto della maca è più blando, ma ottimo perché a lento rilascio e serve per le attività di endurance. Il ginseng è immediato. Il guarana e la maca, molto simili, agiscono più a livello fisico generico, mentre il ginseng agisce più a livello di microcircolazione periferica,’quindi mentale e non solo. Se abbinaro ai giusti attivatori, come lo era nella prima formula della RedBull, l’effetto è stupefacente. Per intenderci, se siete in autostrada e dovete ancora fare 600 km per arrivare, con due RedBull della vecchia formula si riusciva, oggi no. Non bastano nemmeno due RedBull. Oggi la formula è più blanda. Ho provato anche Monster, ma non ho avuto nessun riscontro. Negli ultimi anni ho preso RedBull e Monster in moto come idratanti al posto della spremuta e della CocaCola. Funzionano se sei già sveglio, non ti tengono sveglio di notte. Questa è la grande differenza. Per stare sveglio devi prendere un buon mix di ginseng, caffeina e guarana.

Una dose termogenica che non può esssre venduta in commercio perché se per sbaglio la prendesse una persona debole di cuore sarebbe a rischio. I termogenici è giusto siano venduti nei negozi di nutrizione sportiva, non sono per tutti, così come i medicinali sono venduti in farmacia.

Serve il fisico per consumarli. Non so oggi quante RedBull bisogna bere per avere l’effetto della precedente formula. Forse quattro? Nel frattempo lo stomaco si riempie di liquidi gassato e zuccheri e non ce la fa. Quattro sono troppe. Forse, se non fosse stata fatta la scelta commerciale del grande pubblico e fosse stato scelto il mercato di nicchia non sarebbe stato necessario cambiare la formula. Certo è che quando si ambisce alla grande distribuzione il livello di sicurezza si alza, quindi si abbassa per forza il livello di specificità, là dove la specificità impatta sulla salute in modo immediato. Mangiare una mela non cambia il metabolismo, prendere un termogenico, sì. Assumere termogenici, invece che fare attività fisica e normale dieta, per dimagrire può non essere indicato. Bisogna poterselo permettere.

Tornando quindi alla persona debole di cuore non dovrebbe trovarsi di notte a viaggiare, dovrebbe condurre una vita morigerata adatta al proprio cuore, seguendo i consigli degli esperti della mezz’ora di camminata al giorno, perché se si espone ad altre soluzioni, la responsabilità è sua. Io credo che il cuore si possa potenziare, ma con un piano serio e mirato, non con mezz’ora di camminata, come dicono, o con un’alimentazione leggera. Serve un’attività mirata con un’alimentazione mirata, che forse un debole di cuore non ha motivo di seguire, dovendo spingere oltre limiti naturali per essere solo normale. Ne vale la pena? Darsi tanto da fare per guidare in autostrada di notte invece che di giorno? Di cosa ha bisogno un malato di cuore? Quali sono le prestazioni che vorrebbe avere e che non ha? Se ne può parlare, ma in termini onesti. Sicuramente l’attività sessuale di un malato di cuore è limitata, ma se il motivo fosse quello, tanto vale esplicitarlo e seguire un’attività sportiva e una nutrizione mirate al miglioramento di quella.

Non ho trovato un esperto in grado di dire che cosa assumere. Sono sempre andata per tentativi. Ogni volta che vedo che non basta, continuo a prendere roba finché non vedo che va, che funziona. Io però non faccio testo. Sono sempre stata sportiva ed i medicinali più forti che ho assunto nella mia vita sono un plasil, un toradol, uno Zitromax, un augmentin, qualche aulin, qualche aspirina. Basta. Mi rifiutai persino di assumere Stillnox nei momenti di insonnia. Ho imparato a prendere sonno in modo diverso. Ovviamente non sono contro i medicinali, sono favorevole al loro uso in necessità estrema. Sono forti, funzionano benissimo, come un pugno nello stomaco: quando dai un pugno nello stomaco di una persona lo devi fare per evitare che ti aggredisca. Allora ha senso. Fai male da una parte, per evitare un danno maggiore dall’altra. Inoltre, i medicinali non sono tarati sulle costituzioni delle persone: sono quantità fosse, invece andrebbero assunti in base alla propria costituzione. Come l’alcol ha effetti diversi, così I farmaceutici.

Tornando al caffè al ginseng, prendetelo perché vi piace, non credendo che state prendendo del ginseng

Annunci
Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: