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Claim n. 5

To whom it may concern

Centro commerciale Cinecittà, May 2, 2018, 17:18

paradiso di periferia

Sono stata cliente del centro sportivo Heaven sporting club per un anno, dalla prima vera 2016, con frequenza quasi quotidiana completa, dalla piscina alla zona pesi. Si presenta come una oasi in una periferia senza marciapiedi e con strade piene di buche dove la lotta per il parcheggio è ancora la preoccupazione principale degli abitanti. Ha prato inglese e ampi spazi. Abbastanza completo, con piscina sia al chiuso che all’aperto e rinnovata zona benessere. Il luogo in cui chiunque si voglia distinguere, in periferia, si iscrive a prescindere dalla effettiva qualità dei corsi o completezza delle strutture.

Ho iniziato a marzo 2016 prima che mi venisse comunicato che sarebbe stato interrotto il mio rapporto di lavoro presso il mio studio legale. Simulando una ristrutturazione aziendale non necessaria, che ho subito, avendo come unica alternativa fare causa, cercando di concordare una buona uscita.

Inizialmente convinta da un “consulente” in reception, sono stata derisa dalla moglie/compagna del presidente, la Parco Paradiso SPa, per avere pagato tramite carta virtuale, dando gli estremi per il RID, come se fosse azione da stupidi. Io avevo creato una carta virtuale solo per pagare quel centro e mantenere la mia sicurezza e non capivo se fosse uno scherzo o meno il fatto di dover dare il numero di sicurezza per inserire il RID. Da quel momento capii che qualcosa non andava bene in quel centro ed effettivamente mi sono capitate molte situazioni da stalking maschile e bullismo femminile. Sono stata osservata negli spogliatoi, mi è stato rigustato nell’armadietto anche se era chiuso, mi sono state fatte proposte sessuali esplicite, sono stata ripetutamente provocata in sauna, poi alcune proposte ritirate quando ho deciso di verificarne la validità, accettandole. Mi sono stati chiesti Servizi di massaggio gratuito, essendo io una cliente, non una massaggiatrice ed avendo io una carriera nel settore legale. Essendo io una donna dall’aspetto provocante e dalla personalità forte, trovandomi dopo maggio senza lavoro, ricevendo molte avances, ho iniziato a pensare diventare escort, non nella forma di prestatrice di servizi sessuali da massaggiatrice, ma come accompagnatrice da viaggio e situazioni emozionali di alto livello. In quel centro sportivo hanno continuato a capitarmi coincidenze di proposte velate e frasi allusive, fra cui un istruttore, un osteopata, un barista, alcuni clienti e persino la responsabile commerciale, che a pochi mesi dalla scadenza mi ha chiamata per chiedermi cosa avessi intenzione di fare con l’abbonamento e dicendomi che ci sarebbero state soluzioni alternative se io avessi manifestato di voler rinnovare. In quel contesto il messaggio era interpretabile solo in un modo.

Avevo la forte sensazione che durante le lezioni qualcuno controllasse da video, che vi fossero telecamere negli spogliatoi, anche in doccia, e che l’intero centro sportivo fosse un luogo di creazione di situazioni di incontro sessuale. In quel centro sono stata raggiunta da un dentista, dall’ex marito di una amica, da una ed amica che conoscevo, persino da ragazze che sembravano essere escort. In quel periodo ho avuto chiara la sensazione che qualcuno installasse telecamere dentro la mia abitazione poco distante per eventuali incontri. Il proprietario della casa in cui sono in locazione, pensava io lavorassi in quel centro ed è stato disponibile a piccole riparazioni finché ha ritenuto io ci lavorassi. Oggi non è nemmeno venuto a ritirare la lavatrice non funzionante e non mi ha presentato nessun conto, alla luce di una situazione di pagamenti irregolari.

Ho ragione di ritenere che fossero collegati.

Ho già denunciato in precedente post di ritenere di essere sorvegliata da quando abito all’attuale domicilio di via Casabona, a Roma.

In quel periodo ebbi due incontri strani, uno con un ricercatore per una università romana conosciuto in chat col nome di Monty ed uno con un maratoneta che lavorava, a suo dire, per Goldman Sachs. Nessuna truffa esplicita da parte loro, ma si sono comportati come chi era informato del mio periodo di transizione ed hanno tentato o avuto rapporti fisici sapendo forse che in casa mia qualcuno aveva nascosto telecamere o come se fossero i primi di una catena di potenziali clienti.

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