Lettera al mio gatto

Ciao Alpha, come stai? Dove ti trovi adesso? Mi ricordo quando ti fermavi a contemplarmi in silenzio. Mi guardavi per minuti interi. Immobile. Con occhi sgranati. Senza di te, a casa siamo rimaste in tre donne. Per fortuna siamo tutte poco petulanti. Solo tua sorella è un po’ lamentosa.

Io ho tre gatti: la madre e due figli, un maschio e una femmina. Sterilizzata la femmina, ho lasciato libero il maschio di procreare. Un maschio stupendo. Un maschio molto umano, che mi ha tenuto compagnia persino nei miei servizi fotografici. Si metteva vicino a me, stava bene a mezzo metro di distanza. Gli bastava quello.

Sicuramente la madre rimase incinta di due o tre gatti diversi. Partorì anche un bel micino nero che feci adottare subito dopo lo svezzamento. La madre è una soriana europea particolarmente elegante e con pelo molto morbido. Per quanto riguarda il figlio maschio, che ho chiamato Alpha per il suo comportamento spavaldo e dominante, ho pensato fosse davvero un peccato impedirgli di vivere la propria sessualità e dare alla luce micini belli e coccoloni come lui. Un misto persiano.

Questo è il periodo. Era in calore da un po’. Si capiva da tante cose. Una padroncina lo sa. Così come capisco l’isterismo della femmina che ho sterilizzato prima di vivere una sola maternità.

Si capisce che è irrequieta. Si capisce che i suoi ormoni girano a vuoto in quel corpicino elegante e forte. Si capisce che vorrebbe provare il sesso da come cerca le carezze, da come alza il sedere, cosa che la madre non fa.

Nel regno animale non è come per gli uomini: se non hai ormoni e non emetti odori, non ti trombano. Non c’è violenza in questo senso. Non viene forzata nessuna volontà. È nel mondo umano che anche quando non hai voglia qualcuno ce l’ha al posto tuo. Allora inizia la seduzione per farti venire voglia oppure la forzatura per prenderti contro voglia, oppure si paga e si risolvono entrambi i problemi.

Fatta questa digressione sul regno animale, il mio bellissimo Alpha è sparito da una settimana abbondante. Era in calore, immagino sia partito alla ricerca di una femmina della sua razza. Per quanto fossi insicura sulla sua sessualità, forte ma dolce come un gay, sarà partito pure lui inseguendo profumi femminili, trovandosi a lottare con qualche altro maschio per una femmina di suo gradimento. Spero non si sia fatto ferire troppo durante la lotta. Era un gran bel gatto, con ottimi cromosomi da donare in giro. Affascinava tutti col suo pelo lungo ed i suoi modi narcisisti.

Non è ancora rientrato. Di solito i felini stanno fuori circa 48 ore, poi tornano. Con la madre per esempio accadde così. Sparì per un giorno e mezzo e tornò incinta.

Perché non denuncio sui siti per animali la scomparsa del gatto? Perché lo conosco.

Perché se fosse stato trovato ferito da qualche parte e qualcuno lo avesse raccolto, una volta guarito, tornerebbe.

Nel caso remoto, ma sempre possibile, che durante la malattia si affezioni a chi se ne prende cura, magari perché gli danno cibo migliore del mio, allora avrebbe fatto una scelta di benessere e avrebbe fatto bene.

Sì, avrebbe fatto bene a stare con chi lo tratta meglio di me invece che tornare a tutti i costi come farebbe un cane. Non è un marito, è un gatto. Non è un figlio, è un animale di compagnia. È libero di scegliere con l’istinto senza essere vincolato da rapporti giuridici.

Per queste ragioni, nonostante ne senta la mancanza, non ho denunciato, come molti farebbero, la scomparsa del mio Bellissimo Alpha.

Qualche giorno fa mi trovavo a passeggiar fra le corsie del negozio di animali e notavo come ci siano gli aminoacidi ramificati anche per cavalli e cani.

Sì, io compro gli integratori per me, ma potrei comprarli persino per i miei animali. Stavo pensando con dispiacere che, in fondo, io non li nutro come meriterebbero. Me ne prendo cura, ma meriterebbero di più. D’altro canto, io non uso la lavastoviglie e nemmeno ho il forno. Fra le mie priorità è tanto avere una voce di costo occupata da animali, regolarmente vaccinati naturalmente.

Per chiudere, non sono senza cuore. Sono razionale e comprensiva della situazione. Se non torna, vuol dire che sta bene, o almeno lo spero. Spero che non sia chiuso in un appartamento o non sia al guinzaglio. Spero che non tornare sia per davvero una scelta, perché con me lui era libero di muoversi, entrando e uscendo dalla finestra. Per permettere ai miei animali di girare, io non ho mai chiuso la finestra, nemmeno per motivi di sicurezza.

Faceva quello che voleva, incluso andare a farsi accarezzare da altri, per tornare da me.

Se lo state tenendo sequestrato in un appartamento, lasciatelo libero. Era un gatto narcisista e, nel bene e nel male, “mignotta”. Che vi dimostri che vuole stare con voi, invece che tornare da me. Lasciatelo libero.

Ciao Alpha, eri bellissimo e anche un po’ rompiscatole quando mi svegliavi al mattino col tuo naso umido o zampando vicino al viso. Da quando non ci sei più, è tornata tua madre a dormire con me. Ti lasciava il posto. Anche tua sorella. Ti lasciavano passare avanti. Non hai mai imparato la galanteria nonostante le sberle che ti ho dato. Forse, stai bene dove stai, se lo hai scelto. Da quando non ci sei, i miei vestiti non sono più coperti dei tuoi peli. Me li lasciavi ovunque. Fatti pettinare il pelo come te lo spazzolavo io e fatti curare il naso.

Ti mando le foto di tua madre e di tua sorella. Sono bellissime.

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