I SiteBuilder: WordPress e “Compagnia Bella”

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Da blogger esperta con 3 blog attivi su WordPress con abbonamento Premium e Business, e con altre realtà sparse per il web, vi elenco i limiti di quella che viene pubblicizzata come la migliore piattaforma al mondo. Premettendo che WordPress ospita i contenuti ed è velocissima nelle operazioni di blogging base, con un’app ottima da iphone, i limiti sono al momento sull’opzione business:

1) la reale protezione dei contenuti impedendo il download con “pagefreezinf” si ottiene solo con piano Business. Finché non pagate più di 200 euro chiunque può scaricare quello che scrivete e caricate, a meno che non settiate il blog come privato. Settare un blog come privato è un controsenso perché solo in fase business si ha questo interesse. Prima di tale livello, tutti hanno interesse ad averlo come pubblico e WordPress questo lo sa e lo sfrutta.

2) come vedete qui sotto, il servizio clienti, offerto solo ai clienti business, è limitato e persino il cliente business viene indirizzato al blog degli utenti. Ho risposto che io sono una cliente pagante e non parte di un’associazione ricreativa, quindi il supporto me lo deve dare l’azienda;

3) con l’opzione business si ha accesso a una serie di plugin (fornitori esterni) di cui WordPress si lava le mani. Tu paghi WordPress ma poi te la devi vedere con loro singolarmente. È una giungla. Tutte le volte ore di email a chattare con tutti per i servizi base. Tutti sfruttano le tue email per crescere. Fingono servizi ancora in sviluppo e prendono tempo per attivare servizi che già hanno venduto come attivi senza esserlo.

4) quando chiedi un rimborso a WP, non arriva. Temporeggiano con mille scuse, con email e vanno avanti senza tenere conto della richiesta del cliente.

5) se attivi l’opzione business, questa è attiva solo un blog o sito e non è estendibile agli altri blog eventualmente in tuo possesso. Non ci sono meccanismi premiali. Non c’è accumulo punti. Nulla.

Se leggete questo articolo è perché non ho potuto settare la privacy che avrei voluto.

Mi rifiuto di contribuire gratuitamente al blog, perché WorsPress non è una associazione ricreativa, ma un’azienda dell’IT che offre servizi. La confusione del mondo social su questo tema è importante: non confidiamo gli affari con la rivendita delle nostre informazioni personali dando un finto senso di appartenenza a gruppi “social” e community che fanno arricchire aziende e di sociale non hanno nulla.

Si chiama “Knowledge Management”. Il business del nostro secolo. WordPress, nello specifico, non è nemmeno un “SiteBuilder” ma un “CMS” cioè un “Content Management System”. Riflettete. Io ho attivi blog con contenuti importanti e non ho guadagnato nulla nemmeno attivando le opzioni di guadagno. Sono certa che i miei contenuti siano spiati.

Last but not least, WordPress non offre servizio assistenza in italiano. Mi sono offerta per collaborare, ma mi hanno indirizzata al blog degli utenti. Il lavoro va pagato. Solo persone con bisogno di protagonismo possono spendere tempo gratuitamente sui blog delle aziende invece che nelle associazioni di vero volontariato.

Il grande aspetto positivo di WordPress, col quale io ho 3 blog, è che eccezionale proprio per la sua vocazione originaria: il semplice blogging da cellulare. Ovunque ti trovi, apri la app, inizi a scrivere, carichi le foto, aggiusti un po’ la formattazione, metti qualche link e hai fatto. Ecco la forza di WordPress: la portabilità, l’agilità e l’hosting. Senza problemi di memoria, salvano tutto. Per il blogging “senza troppe complicazioni” è fortissimo.

Per I negozi, consiglio Shopify. Ho iniziato da poco e trovo da subito quello che serve. Ho avuto problemi con WooCommerce, non ho provato Magento e Prestashop. Wix va bene come sito di vetrina, non avendo la potenza necessaria a fare upload e download come nella vita quotidiana facciamo le scale su e giù da metropolitane. Wix non supporta da cellulare e obbliga all’uso del pc, essendo peraltro molto lento. Offre molta libertà in termini di web architecture, per questo va bene per un sito statico e per landing pages.

Grazie per l’attenzione,

Amanda Nike, fu Chiara Messori Montorsi

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Ho provato anche questo ragazzi danesi di SimpleSite.com.

Vanno bene per creare landing pages con annesso nome di dominio a buon prezzo. Nulla di più. Se vi basta, come primo biglietto da visita sul web, vanno bene. Se siete invece esigenti, non lasciatevi sedurre da messaggi commerciali seducenti. Perderete tempo. Questi ragazzi fanno web per giocare, non per fare business. Se vi basta un biglietto da visita, vanno bene.

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