Il peso di un bracciale

Ci sono oggetti che ci fanno compagnia. Ci affezioniamo a loro subito e non li vorremmo mai togliere. Credo abbiano una forza antropologica, oltre che fisica.

Fra gli oggetti che amo, la parure di perle e il bracciale di mia madre. Oro massiccio, ben lavorato. Un bracciale di spessore, coerente con il suo stile e la sua personalità, un intreccio antico, che sa di greco-egiziano, con dei pendenti: una stella, un cuore e un elefante. Un bracciale così pesante che anche in mezzo a tanti altri bracciali, riesce ad emergere e a risaltare. È pesante ed ha una massiccia chiusura a moschettone. Non lo tolgo quasi mai e le poche volte in cui me ne separo, sento un peso in meno. Dovrei fare una ricerca per capire come interagisce l’oro con il nostro sistema energetico.

Quel peso che, se non c’è, mi manca. Una madre ancora vivente, anche se persa da troppo tempo. Ho sancito la sua scomparsa quando ho dedicato al suo nome il mio primo tatuaggio ed una poesia. Accaddero, in quel periodo, cose che mi fecero capire che ormai non era recuperabile e mi misi solo a sperare che potesse mantenersi in forze. Qualche anno dopo, come facevano le famiglie di una volta, mi ha passato la sua parure di perle a doppio filo con cameo e il suo bracciale. Straordinari. Nessun uomo mi ha mai fatto un regalo superiore a quello di mia madre, tranne, paradossalmente, un ex collega oltreoceano, che non ho mai incontrato, ed uno con cui non sono mai stata.

Incredibile. Con uno ho solo scambiato anni di conversazioni, con l’altro compagnia semplice e sorrisi.

Da nuda mi sento benissimo. Ho il mio tatuaggio, il mio piercing, il mio bracciale e il pensiero che gli uomini più generosi sono stati “sedotti”, per così dire, dalla mia persona, senza rapporto. Sono anche queste le cose che rendono forte una persona.

Chissà come mai mia madre, dopo anni di tormento per non essermi mai sposata, ha sentito di dovermi tramandare i suoi gioielli. Sono quei gesti che si fanno, solitamente in età da matrimonio. Forse lo fece perché il suo inconscio aveva finalmente capito che non avrei seguito “la strada tradizionale”? Non lo saprò mai. Non potrebbe mai scavare così a fondo da dirmi una cosa simile. Lei rientra fa quelle persone che si esprimono attraverso gli oggetti. Persino le parole, per lei, sono come oggetti. Si capisce che è emotivamente distaccata da ciò che sta uscendo dalla sua mente, le due parole sembrano volare sui fogli delle lettere come corde di inchiostro. Quando una persona è “materialista” in senso filosofico, significa che crede nell’immanenza, nel presenza del divino nella materia, quindi esprime la propria emotività tramite ciò che è concreto, gesti, oggetti. Se ci manca un oggetto, ci manca la presenza di quella persona e nel portarne il peso tutti i giorni, come nel caso del bracciale, è come se la portassimo con noi.

Ho imparato anche io a parlare con i gesti. Indosso il bracciale ed il suo peso mi ricorda che ho avuto una madre che me lo ha regalato. Un regalo “inutile”, ma più importante di tante altre cose. Il mio bracciale. Mi è piaciuto subito. Quando mia madre me lo allacciò, lo sentii subito mio. Ci sono state volte in cui siamo andate d’accordo. Sempre brevi momenti, ma belli e intensi.

Avere un peso mi piace anche nello sport. Mi sono avvicinata allo yoga, fra i tanti motivi, perché ti fa ben sentire il peso del corpo nelle varie posizioni ed aumenta la propriocezione. Non mi bastava fare yoga, ho dovuto elaborare uno stile con pesi a caviglie e polsi.

Il peso aumenta la percezione del tuo corpo.

Nel caso dello sport, rafforza l’apparato muscolo scheletrico, nel caso di un gioiello, è come sentirsi la persona addosso, per scelta. Un gioiello non è solo un simbolo sociale ed un valore economico, è anche qualcosa che la persona indosserà e che cambierà il suo equilibrio estetico e psicologico. Ha un potere ai limiti del mistico-metafisico. Un gioiello impreziosisce ed aumenta l’autostima, sei tu che decidi se trarre forza da quel regalo, indossandolo. Sei tu che scegli di fare pesistica. Coerentemente con la mia persona, ho scelto, cavigliere e polsiere: non il peso da sollevare, spingere o tirare, ma il peso addosso, parte del corpo, legato al corpo.

Esiste un certo tipo di peso che ti fa sentire più vivo. Quando manca lo senti.

Annunci

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.