Il mio burro e la mia acqua

Amo il burro, vari tipi di burro. Mi piace quel tipo di oleosa tonicità che poi si scioglie alla temperatura giusta.

Burro di latte vaccino, di cocco, di arachidi e anacardi. Anche burro per la pelle, di karitè e oli vegetali. Più di tutti adoro quello di arachidi, proteico e morbido, poi quello di cocco. Con quello di cocco si fa di tutto. Lo compri per cucinare, ma te lo puoi spalmare sulla pelle.

Tornando alle ricette, sono felice di condividere che ho preparato un paio di piatti bilanciati dal gusto morbidissimo a base di:

  • cavolfiore bianco, avocado, legumi, pasta (poca) e…burro di arachidi tipo Smooth;
  • Tagliatelle all’uovo con porro (il porro sbollentato insieme alle tagliatelle), melone bianco (con pepe nero, sale e un filo d’olio evo, ma andrebbe bene anche olio di semi di sesamo o girasole) e burro di arachidi!

Due ricette fantastiche: veloci, poco condimento, pochissimo sale e tanto sapore lo stesso, ideali per chi vuole costruire massa muscolare, grazie all’abbinamento proteina carboidrato, e verdura/frutta disintossicante.

Il burro di arachidi è straordinario sia come principi nutritivi che come gusto! Se vi piace il pesto alla genovese, ricco di pinoli e parmigiano, se vi piAcciono i piatti dal gusto morbido, dovete provare la pasta, meglio se all’uovo, con burro di arachidi. Basta quello.

Se volete completare e bilanciare il piatto aggiungete qualche foglia di menta e una verdura verde drenante arrostita (cavolfiore,porro). Condimento semplicissimo a crudo con pepe, sale.

A me piace molto: gusto pieno, morbido e fresco. Il melone bianco in versione salata sta benissimo e la cosa bella è che non me lo sono inventata io, ma si tratta di un abbinamento antico, che risale, da articoli, letti, al 1800.

Non insisto, provate!

Per quanto riguarda il “bere a pasto”, suggerisco di bere poco vino (a pranzo soprattutto) e di sostituire con una bella acqua bicarbonata con effetto digestivo come la Uliveto. Avrete la sensazione di avere bevuto una bibita. I sali minerali contenuti la rendono molto saporita.

Allo stesso modo, trovo molto saporita la fonte essenziale Boario al mattino. Quando la bevo, riscontro una netta differenza nel palato e nelle viscere rispetto a quando non la bevo. Un’acqua che depura il fegato.

Il concetto è che se si impara a sentire il gusto delle acque e a sceglierle, si può poi bere con maggiore consapevolezza anche il vino. Come apprezzare la mineralità di un vino se prima non la si sente nelle acque?

Forse sto andando fuori tema, in questo post, ma resto sempre nel tema benessere attraverso i cinque sensi, attraverso la via del corpo ed una maggiore consapevolezza, che non si acquisisce dall’oggi al domani ma che si conquista giorno dopo giorno provando e sperimentando.

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