Vita da single…e relative ricette

Solite cose, nulla di nuovo e tutto nuovo!

Quando vivi da solo, da solo per davvero, da molti anni, avendo anche rapporti molto radi con la famiglia d’origine, ti prende il raptus, ovvero ogni tanto ti prende una specie di fuoco sacro o Kundalini, per cui fai cose che non rispondono a nessuna logica precisa al fine di non perseguire nessun fine se non fare qualcosa che ti riempia il presente Hic et Nunc e ti dia in poco tempo la gratificante sensazione di avere concretamente fatto Qualcosa. Sì, Qualcosa con Q maiuscola.

Oggi, per capodanno, per una serie di circostanze mi sono ritrovata a farmi la cena per poi riprendere il mio lavoro. Ho improvvisato la cena e devo dire che sono contenta!

Ho comprato la rana pescatrice. È un pesce con la polpa densa, si può tagliare sia a pezzettini che a fette o bocconcini, ha un gusto beauteous tendente al dolce. Si cucina benissimo. L’ho fatto in padella in dieci minuti con un filo d’olio, prosecco brut e pappardelle. Ho usato una spolverata di sale aromatizzato alle spezie.

Sfiziosissimo. Delicato e sfizioso, adatto ad un vino bianco e a capodanno. Come contorno qualche verdura. Porro saltato in padella, legumi rinfrescati con semi di finocchio e buccia di limone e cavolfiore bianco crudo condito con olio, pepe e limone.

Contenta.

Sfizioso, easy, salutare.

Sto continuando con involtini di gambero e spigola in ammollo con prosecco, olio evo, pepe, avocado.

Felice.

Sto bene e ho fatto Qualcosa per capodanno. Devo mettere la maiuscola per forza perché non ho trovato chissà quali ricette con la rana pescatrice. Anche i legumi non si prestano mai a chissà quale ricetta. Io ci faccio dei tortini. Ovvero: li faccio cuocere un po’ più del necessario insieme a fatto e qualche chicco di riso, così poi posso metterli in uno stampino e farli amalgamare insieme grazie al proprio stesso amido. Alla fine aggiungo qualche insaporitore a crudo, diverso ogni volta in base agli abbinamenti.

Devo ringraziare mia madre per questo. Non ha mai avuto passione per la cucina, ma ricordo sempre che ogni tanto partiva per fare delle torte di riso. Le ho visto lasciare il riso a risposare una intera notte in pentola con vaniglia e uovo per farlo ingrossare e farlo diventare una crema, da mettere poi sulla pista e in forno.

Si può fare lo stesso con tutti i cereali e legumi. Se amate i soufflé ed i Tortini, il principio base è questo. Questi chicchi e semi si ingrossano e si gonfiano, diventano morbido, morbidissimi e si amalgamano. La ricetta dietetica vorrebbe evitare questo passaggio, perché l’amico uscito in cottura andrebbe buttato via. Ma in realtà, se cucinate in modo magro, quell’amido sarà quello che compenserà il glutine mancante o lo zucchero che avete sottratto da altre ricette. Il risultato finale sarà che sarete in grande forma, perché quell’amido sostituisce l’aggiunga di ulteriori grassi per la cottura e L’amalgama.

Ringrazio anche mia nonna, che mi ha insegnato a fare il dolce gianduia (budino al cioccolato) ed i sughi d’uva (mousse di misto d’uva). Tutti sani. Io li mangiavo per merenda, alle 16, quando avevo 7 anni circa.

Variante: ho anche preso delle fette biscottate di farro, spalmate con burro di anacardi, aggiunto fette di avocado, poi gamberi e spigola! Buone! Adoro il burro di anacardi, L’avocado e i gamberi! Tutti gusti dolci…grassi buoni💋

I gamberoni argentini freschi sono fantastici. Si possono mangiare crudi o semplicemente arrostiti. Per contorno, sulla piastra, si può arrostire anche il riso precedentemente fatto amalgamare come un tortino. Da freddo si può tagliare a fette. Alla fine, un filo d’olio ed un pizzico di sale. Sfizio della prima ora del 2018. Per domani sono a posto, mi aspetta una intera orata. Vita da single. Tutta un colpo di testa.

Happy New Year!

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