Fitness e Yoga, tempo e ambiente

Entrambe attività a corpo libero, calistenics utilizza prevalentemente barre per trazioni, mentre lo yoga non utilizza nulla. Il mio metodo utilizza invece cavigliere, polsiere, palla, volendo, mattoncino.

Calisthenics o Yoga?

Dipende da voi: volete allenare solo il corpo ed avete bisogno di un impatto specifico su ogni zona muscolare oppure volete un flusso continuo che coinvolga anche la mente?

Avete bisogno di avere l’impressione di fare ginnastica o di fare una sessione olistica per la persona?

La scelta dipende solo dalla risposta a queste domande. Io faccio sia allenamento calisthenico, al parco o in palestra, su una base yogica quotidiana.
Gli esercizi calisthenics pare si siano ispirati in molti punti allo yoga. Basta guardare le posizioni. Non a caso i coordinatori del corso provengono dalla ginnastica artistica.

Le domande sono quindi quattro:

Che spazio e tempo date nella vostra vita allo sport o al fitness? Lo praticate in palestra o a casa?

Lo sport è per voi principalmente un metodo di socializzazione oppure un’attività fisica per il miglioramento individuale?

Quando vorreste fare attività? Al mattino o di sera? Come vi sentite quando prevedete di esercitarvi?
Quali risultati vorreste raggiungere?
Quanto duraturi volete siano questi risultati?
Vi serve dimagrire per il matrimonio, rimettervi in forma per motivi generici oppure vorreste raggiungere obiettivi più sofisticati, per esempio migliorare la capacità di concentrazione e di resistenza sotto sforzo prolungato?

Quanti anni avete?

Ogni metodo di allenamento deve poter far raggiungere obiettivi di breve, medio e lungo periodo. In questo senso ogni età ed ogni situazione ha le proprie esigenze, che il bravo coach sa comprendere.

Il mio metodo è ideale per chi si vuole allenare ovunque, in qualsiasi momento, anche nei giorni con meno energia o in condivisione di spazi con altri. Bastano due metri quadrati e mezz’ora di solitudine per fare un punto della situazione con se stessi e decidere di dedicarsi anche ad altre attività di tipo sportivo.

Lo yoga è una pratica olistica che si prende cura di tutto del corpo e della mente che non è in contrasto con nessuna altra attività di potenziamento, abilità o resistenza. La scelta non dovrebbe essere fra lo yoga ed il resto, perché lo yoga dovrebbe essere una base di lavoro utile alle altre attività, proprio come quando un buon allenamento prevede una parte aerobica ed una anaerobica.

La vita è lunga e la “noia” è forse uno dei problemi più grossi. Se prendiamo la vita di una persona dai 20 ai 60 anni, con 40 anni di ottima salute per praticare attività fisica, probabilmente noteremo la necessità che l’attività fisica di adegui alla vita. Da un lato le tecnologie rivoluzionano il mondo da un anno all’altro, influenzando le nostre emozioni, dall’altro il nostro corpo rispetta sempre gli stessi meccanismi di base. Serve dunque avere padronanza delle basi per saper adeguare l’attività al momento he stiamo vivendo.

Fare tutti i giorni la stessa attività per quarant’anni non è facilmente concepibile, per questo motivo yoga, arti marziali e sport, che permettono una crescita, offrono risposte alle necessità del fisico nel tempo in un contesto organizzato e stabile.

Le attività di fitness e a corpo libero sono ottime invece per il raggiungimento di obiettivi mirati o per il mantenimento in una vita segmentata, una vita a fasi, in cui la continuità è la persona in sè, nella mutevolezza dei contesti in cui è inserita. Le attività di fitness sono molto stimolanti, inoltre, anche per gli sportivi perché riportano dentro una struttura, una palestra in cui non piove, le attività sportive, eliminando le interferenze ambientali. Basti pensare allo spinning o all’indoor running.

Non c’è dunque competizione tra fitness e yoga o fra sport e fitness. La scelta la farà lo stile di vita che abbiamo e le relative esigenze, oltre al nostro amore innato per una disciplina piuttosto che un’altra.

Io appartengo, per esempio, ad un gruppo di persone che ha iniziato in un contesto stabile, quindi un lavoro di crescita sportiva e agonistica, scegliendo poi un approccio più olistico e versatile proprio per il mantenimento del benessere ed il potenziamento delle abilità. Per esempio, quando praticavo sci alpino, facevo corsa e ginnastica al mattino in preparazione alla giornata di sci. Oggi pratico yoga a qualsiasi ora, andando anche in palestra, in piscina, in bicicletta.

Tempo, spazio, contesto, esigenze, Stati emotivi e mentali.

Ora, lo sport ha una componente agonistica, meno presente nel fitness, quasi assente nelle arti marziali ed assente nello yoga, ma se valutiamo le performance ed i corpi, quale risultato del lavoro effettivamente fatto, allora si può affermare che anche lo yoga si possa praticare in modo sportivo e con risultati atletici.

La differenza sarebbe nel metodo. Lo stesso metodo che differenzia chi fa la corsa della domenica, da chi si allena per una gara. È il metodo (ed i relativi risultati) che definisce il livello di atletismo delle varie discipline o attività fisiche.

Se si vuole approfondire il mio metodo, servono cavigliere, polsiere, stability ball, cyclette, scarpe da corsa e costume per il nuoto e la sauna.

Un tempo ed un luogo per ogni cosa.

Potete guardare un video ufficiale di calistenichs, leggerne la spiegazione al link della Federazione Italiana Fitness e confrontare con tutto quello che ormai sapete o avete sperimentato di Yoga.

https://www.youtube.com/watch?v=tPqnP0hZNNQ&feature=share

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