Ideale di bellezza e Sessualità

Ogni ambiente, anche all’interno della stessa società, esprime il proprio ideale di bellezza e sensualità, con conseguente sessualità.

Questa settimana, due serate d’eccezione. Lunedì sono stata fra il pubblico del Grande Fratello VIP a Cunecittà e stasera al Teatro dell’Opera per uno spettacolo di danza classica.

Dalla bellezza confermata chirurgicamente delle star di Canale 5 a quella naturale e classica dei ballerini.

Dal pubblico di tendenza a quello internazionale e classico. Tutti nella stessa città, tutti con TV e internet, ma tutti diversi. Dalle quarte perfette ed esuberanti alle seconde sportive, discrete ed eleganti.

Dalle labbra a cuore e dentature tirabaci, ai volti passionali, espressivi e drammatici.

Anche la bellezza maschile è molto diversa. In televisione il maschio è forse più esuberante e spavaldo, ricopre il ruolo richiesto dalla trasmissione, sul palco è protagonista facendo davanti a tutti quello che fa tutti i giorni davanti ad uno specchio.

Corpi. Belli, nudi. Posizioni sensuali e sessualmente esplicite, ma c’è il palco, c’è il contesto. Una sessualità mediata, che non desta attenzione come l’obiettivo di un film erotico. Insomma, il modo fa la differenza.

Non c’è da vergognarsi di avere bisogno di una sessualità esplicita. Così come non c’è da criticare chi vive l’amore e il sesso come un’esteta e preferisce lasciarsi coccolare dai seducenti e morbidi ondeggiamenti dei muscolosi corpi che danzano in calzamaglia. Il fascino della calzamaglia è, in un certo senso, lo stesso delle calze velate. Ogni persona ha i propri filtri culturali, le proprie lenti con cui vedere il mondo.

Avrei voluto aspettare i ballerini per complimentarmi e intervistarli. Avrei chiesto cose come: cosa fai il giorno prima di una performance? Il francese è stato particolarmente bravo. Molto pulito nei movimenti, potente e leggero. Ottima elevazione nei salti, apertura, gestualità elegante e decisa. Bravo a recitare. Bravissima anche Eleonora Abbagnato. Sciolta, morbida. I ballerini di danza classica eccellono proprio quando riescono ad essere potentemente sciolti, incantevolmente eleganti, passionalmente geometrici e leggeri. Loro, più di ogni altro, esprimono al massimo queste caratteristiche e permettono a noi “normali” di capire per cosa davvero sarebbe nato il corpo umano. Con coreografie moderne su musiche classiche non chiedono al pubblico di immedesimarsi come nel cinema o nel teatro o nei reality, a loro basta essere capiti e ammirati. Portano in scena in due ore di massima performance atletica e drammatica anni di preparazione e disciplina. Non saranno mai famosi come le star del pop e vivranno duramente di disciplina finché potranno stare sul palco. The show must go on. Una sessualità di fatto: si toccano, si baciano e abbracciano per il ruolo. Una sensualità innata. Non sarebbero ballerini se non sentissero il fuoco della passione muovere ogni loro muscolo.

A conti fatti, il sesso nasce dalla mente, ad ognuno il proprio ambiente.

Io sono una ballerina mancata ed un avvocato mancato, ma sono una scrittrice, studiosa di wellness, accompagnatrice con tocco artistico. Finché posso faccio tesoro di questo mio corpo da ballerina, poi, magari, qualche dignitoso ritocco lo farò. Probabilmente farò un altro tatuaggio: questa mia fase della vita sta finendo ed io voglio un segno sul corpo.

Noi corporali ci viviamo intensamente. Vogliamo i segni sulla pelle, la carta su cui scriviamo la nostra storia profonda.

I posto come il Teatro dell’Opera sono inoltre luoghi ricchi di cultura in cui si possono ammirare abiti d’epoca, architettura d’interni, eccezionali opere d’arte, lampadari. Uno spettacolo fa bene all’anima ed anche alla voglia di sesso. L’ anima si accende anche con la bellezza.

Avresti, per l’appunto, voglia di “finire la serata in bellezza”.

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