Sposate al loro stupratore

E mentre noi donne occidentali possiamo scegliere di perdere la verginità quando vogliamo, esistono ancora paesi in cui le donne devono addirittura sposare l’uomo che le ha forzate.

Si chiama “matrimonio riparatore”.

In pratica l’uomo deve riparare al proprio gesto animale, mantenendo a vita la donna. Per la donna essere mantenuta dall’uomo che non ha scelto deve essere come una galera. Se è vero che nel sesso ci si fa una ragione di tante cose, nella vita no, ci sono cose la cui accettazione porta a malattie psico somatiche.

Prima o poi si muore di dispiacere.

Il dispiacere si trasforma in malessere, in tumore. Semplicemente, ad un certo, punto le cellule impazziscono.

La sofferenza ha questo potere, fare impazzire.

L’infanzia e l’adolescenza sono età dell’oro, oro per l’anima, per i sogni, per l’energia vitale. La sofferenza di una bambina che diventa madre sarà inevitabilmente trasmessa alla figlia.

Sono a favore della prostituzione. La prostituzione scelta e consapevole, naturalmente.

Invece che forzare una giovane, ci sono le professioniste a disposizione. Donne mature, con le palle, che sanno gestire gli uomini. Sanno fingere piacere se occorre, sanno farsi scivolare addosso parole volgari se occorre, sanno lasciarsi dare uno schiaffo sul sedere se occorre. Una donna libera ridotta a moglie che finga le stesse cose da moglie insegna la schiavitù.

Non è facile farsi scivolare addosso parole e comportamenti pesanti, ma una professionista, concordandolo, lo può fare. Rientra nell’accordo di quello che deve accadere a porte chiuse dove “va in scena” l’atto erotico come qualsiasi altra recita teatrale. È più coinvolgente, è più fisico, ma l’effetto catartico è “garantito” e la “perversione” sanata dal legittimo pagamento in denaro, unità di misura della emancipazione femminile.

Si chiamano giochi, giochi per adulti. No alla violenza sulle donne, in particolare sulle adolescenti.

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