Pollo in agrodolce alla melagrana

Per ragioni un po' storiche un po' caratteriali, io sono un giudice severo. Soprattutto con me stessa. Ho dovuto fare un profondo lavoro psicologico di perdono nei confronti di me stessa per imparare ad essere "più buona" con gli altri. "Ai miei tempi" il voto più alto era il 7. Se prendevi un 8 eri considerato un fuoriclasse dotato di una genetica superiore.

Senza volervi appesantire, stasera sono particolarmente soddisfatta della mia cena, mi darei un 8 senza sentirmi un genio, ma semplicemente una persona con qualità ed abilità sensoriali naturali ben coltivate.

Non si tratta di un piatto per chi sta a dieta, ma va bene per chi è in fase di mantenimento.
Purtroppo, essendoci la carne, non è per vegani, ma anche i vegani potrebbero essere interessati.

Ho preparato un pollo, in crema agrodolce di carote e scalogno, con liquore di melagrana, rinfrescato da foglie di alloro.

Facilissimo, si fa tutto in padella in una mezz'oretta.

Nell'ordine:

  • Si lascia indorare scalogno e cipolla con foglie di alloro,
  • A circa 5 minuti da fine cottura si aggiunge il pollo in padella per cuocerlo con i sapori della crema di compagnia;
  • A soffritto quasi pronto si crea una crema con parte delle verdure e la di rimette in padella dove ora si trovano il pollo e l'altra parte delle verdure;
  • Si termina la cottura aggiungendo il sale q.b. e il liquore di melograno.

A fine cottura il piatto è gustoso. Delicato, mediterraneo ed esotico.

L'ho accompagnato con un Illirio, vitigno autoctono laziale cresciuto su terreno vulcanico, quindi un bianco forte e minerale capace di pulire il palato dalla dolcezza degli intingoli del piatto.

Provatelo. Se volete suggerire varianti alla ricetta, saranno gradite. Il piatto, come tale, mi sembra completo.

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