Le doppie dimensioni di Tom Cruise

Stasera sono andata a vedere "la mummia" di Alex Kurtzman con Tom Cruise, Russel Crow e due attrici, una buona ed una mora, che non conoscevo.
Non so cosa sia accaduto a Tom Cruise, ma è da Magnolia che tratta il tema della doppia dimensione psichica. Anche Eyes Wide Shut tratta della dimensione ufficiale e di quella delle pulsioni nascoste che chiedono la loro attenzione. La mummia non è un film che parla di una leggenda egiziana, ma un film che dello scontro fra le due personalità dell'uomo, quella quotidiana e quella oscura.
Come sempre nei film americani del grande cinema, effetti speciali. Forse gli inseguimenti in auto hanno stancato ed adesso il cinema americano ricorre più spesso agli inseguimenti di animali e mostri nelle saghe e storie psichiche, a caccia di leggende invece che di criminali.
Credo che Tom Cruise sia giunto ad un bivio.
Credo sia ora perda quello sguardo e sorriso da bravo ragazzo impertinente e buono che lo contraddistingue e lasci uscire quella parte che fatica ad uscire in questi ruoli tormentati tra una dimensione e l'altra.
Keanu Reeves in "l'avvocato del diavolo" c'è riuscito. Nicolas Cage interpreta questi ruoli per vocazione. Ci può riuscire anche Tom Cruise. Meno film alla "mission impossible", meno azione, meno sguardi da bravo ragazzo, meno dialoghi classici, più lentezza, più recita del viso e del corpo, più trama, più dialoghi.

La mummia non si riesce a classificarlo in modo netto. Fra il thriller sociologico, il phantasy, il film d'azione non lascia un segno forte, pur volendo lanciare un messaggio importante. Troppo tardi la serietà del messaggio, nelle ultime scene, dopo un trascorso phantasy di persone morte che resuscitano nutrendosi di vive.

Non posso dimenticare Sean Connery ne
"Il nome della Rosa".

In molti di noi hanno una personalità nascosta,
Mr Hyde. Tom, se è di questo che vuoi parlare, serve tu lo faccia seriamente, minimizzando quel sorrisetto e quelle battute che ti porti da
"Risky Business" e "Top Gun". Sono passati vent'anni da quei ruoli, si sente che ora vuoi altro. Io intanto, stasera, mi sono provata 20 cm di tacco e per la prima volta sono entrata in una sala scommesse, dopo L'ippodromo.

Hugs,
Claire

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