Spada per tutti i gusti

Il pesce spada si presta davvero a svariate ricette. Con la sua fibra morbida e muscolosa arrotolata a forma di rosa, è pratico tagliato a bistecca e cotto alla piastra in solo due minuti, diventando leggermente croccante fuori, o in padella rimanendo più morbido. 

La carne del pesce spada è soda e leggermente grassa. Ha un sapore leggermente selvatico che si presta alla scottatura alla piastra ed all’ accoppiamento a verdure in agrodolce, semi vari (sesamo), quinoa, germogli e verdure fritte in stile giapponese, oltre che con semplice aglio e limone. Andrebbe marinato in acqua e limone prima proprio per fargli perdere quel che di selvatico. È un pesce grande e grosso e pare sia predisposto all’accumulo di mercurio come il tonno, ma, insieme al tonno, per gli sportivi è una delle carni più proteiche e leggere: fonte di vitamine, soprattutto B6, PP, A e B12 anche l’apporto di potassio, ferro, calcio e fosforo è interessante.

Oggi me lo sono preparata in 10 minuti con verza e finocchio alla piastra e un filo di triple-sec. In cottura la verza ed il finocchio diventano dolci. Avrei potuto aggiungere pinoli, ma li avevo finiti. Non paga, ho aggiunto una julienne di finocchi a crudo, condita con limone. Se avessi avuto anche le arance sarebbe stato uno stupendo piatto agrodolce in grado di compensare quel che di selvatico dello spada non marinato, la cui carne è tanto simpatica al palato.

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