Correre e sentire il cuore battere

Correre. Per chi non abbia problemi alle articolazioni ed alla schiena, correre. 

Correre “ovunque”. A qualunque età, a qualunque passo.

Correre per attivare il sistema cardiocircolatorio. Correre per scaricare lo stress. Correre per riempire i polmoni. Correre per mettere alla prova la digestione. Correre per perdere peso. Correre per scolpire le gambe, asciugarle e finalmente sentire il muscolo contrarsi liberamente in tutta la sua elasticità. Correre per pensare. Correre per non stare fermi. 

Correre per faticare, andare in tachicardia e ricordarsi di avere un cuore.

Correre affidandosi ad una società sportiva e ad un programma, con le scarpe giuste, con l’abbigliamento aderente, che assorbe il sudore e respinge le correnti d’aria. Correre per ritrovare un oggetto perduto, correre per prendere un treno, correre.

Correre per strada in compagnia della città, delle persone e dei profumi (o puzze) delle vie, e ricordarsi che l’ascolto è duro, come la vita.

Correre in palestra, su un supporto ideale, e concentrarsi sui minuti e le prestazioni.
Correre al lago, su un percorso sconnesso e pericoloso, in mezzo ai rovi, un po’ in salita un po’ in discesa, con sassi e passanti, riempirsi i polmoni di ossigeno ed allenarsi in agilità evitando tutti gli ostacoli, stimolare le caviglie. Correre d’inverno e scongiurare il freddo col calore del corpo, correre d’estate sotto il sole e provare la resistenza in situazioni di disidratazione. Correre al mattino prima di iniziare la giornata, correre la sera per finirla.
Correre al mare e sentirsi liberi. In costume o quasi nudi. Affondare nella sabbia, saltare le onde, faticare per ogni falcata cercando la leggerezza del passo, sentire il cuore a mille in pochi metri, inseguiti dal tramonto o accompagnati dall’alba.

Pochi minuti o un’ora, se avete un fisico che non da controindicazioni, correte. Con le scarpe giuste, consigliate da un esperto, a piedi nudi, correte.
Finché riuscirete a correre, sarete in salute. Quando si sta male, di qualsiasi malessere, la prima cosa che viene a mancare è il fiato.

Correte, almeno un paio di volte a settimana, per mantenere il fiato.
Ovunque. Comunque. Correte. Il vostro spirito seguirà il vostro corpo. Se sentite che le gambe non si fermano, lasciatele continuare. Se sentite che vorrebbero fermarsi, continuate ancora un po’ prima di accontentarle. Resistete, superate il punto di massima fatica, anche per poco, e correte.
Superato quel punto, quel giorno sarete liberi, liberi dai vostri limiti.


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2 pensieri su “Correre e sentire il cuore battere

  1. Vanessa ha detto:

    Ho un amico che vive la corsa come qualcosa d’imprescindibile. Da giovane era un atleta di talento e si è dovuto fermare per problemi molto seri alla schiena. Dopo un anno a letto, e partito da casa dei genitori per fare il sub. Poi un dottore gli ha diagnosticato una disfunzione cardiaca tale per cui può fare tutto meno che iquel mestiere la… I dolori alla schiena gl’impedivano di dormire e la mattina riposava fino a tardi. Poi un giorno ha iniziato a fare delle terapie e ginnastica. Non trovando le sufficienti, ha elaborato da sé una routine di eserciz quotidiani che gli ha consentito non soltanto di dormire benissimo, ma di tornare a correre. Così qualche volta l’ho seguito, pur non amando la corsa, e ho provato quel benessere e quella gioia che prova l’organismo e la mente quando si spinge oltre il proprio limite. Grazie per questo articolo. Credo che in questo come in molti altri casi valga il detto che bisogna provare per capire davvero.

    • chimart ha detto:

      Grazie per il tuo importante contributo, Vanessa! La vita è lunga, capita di tutto.
      Quello che conta è che l’energia che abbiamo da sani, quando stiamo male, si trasformi in nuova energia. Il potere dell’evoluzione. Il tuo amico ha cercato la forza dentro di sè e trovato la soluzione: il limite, andargli incontro e superarlo, anche di poco, ma superarlo. Come gli ostacoli, nella corsa ad ostacoli: sono messi la per essere saltati.
      Chi non salta – leggittimo – non si evolve – legittimo. L’evoluzione non è sempre necessaria. Rispetto anche per chi decide di non combattere. Sono scelte. Provare è il più grande favore che possiamo fare ad un amico, provare per comprenderlo e condividere il suo stato d’animo.

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