LE EMOZIONI CI SONO SEMPRE

Sono contenta di leggere l’articolo di Vanity Fair sulle nuove bambole che pare piacciano tanto a molti uomini, come alle donne piacciono i vibratori.
Un intervistato spiega che gli piace fare sesso con una bambola, perché con le donne, anche a pagamento, la sfera emotiva è sempre coinvolta.
È proprio quello che spiego da molto tempo. Uomini e donne non hanno materialmente bisogno gli uni degli altri per avere un orgasmo e provocarsi piacere fisiologico: possiamo tutti ricorrere alle varie forme e tecniche di autoerotismo.

Constatare questo ci porta immediatamente a capire che quando si cerca una donna, seppur a pagamento, si cerca un rapporto con un altra persona, quindi ridurre la questione ad una mercificazione del corpo è da moralisti inesperti di vita. Bisognerebbe piuttosto iniziare discorsi di valorizzazione: perché una donna/un uomo e non un altro? Per quali caratteristiche farà le foto di tante/i ne viene scelta una/o?
Ancora, se fosse vero che il sesso è una esigenza fisiologica per tanti, allora il nostro paese dovrebbe iniziare a considerare di nuovo l’idea di zone controllate
In cui le esigenze fisiologiche vengono soddisfatte in un contesto sicuro e accogliente da tutti i punti di vista, sia da quello del cliente, che da quello delle professioniste, accolte, tutelate.

Una volta soddisfatti i bisogni di tutti coloro che non hanno un
Partner disponibile, ma hanno esigenza di accoppiarsi, resta libero il mercato di tutti coloro che, consapevoli che le emozioni c’entrano sempre ed il sesso nasce nel cervello prima che nel corpo, cercano una situazione sapientemente costruita, un teatro per le loro fantasie.

Articolo breve. Soddisfazione per questo onesto frequentatore di bambole.
Concordo con una sessuologa, di cui non ricordo il nome, intervistata su RMC, che sostiene che il sesso è come uno strumento che si può suonare da soli, in coppia o in gruppo, anche orchestra.

Spero dunque siano superati i discorsi di mercificazione e di chi da un prezzo alla carne come al supermercato.
Le emozioni c’entrano sempre.
Conosciamole, rispettiamole, non giudichiamole, viviamole.

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