Eros e motori

Come è noto, la carica erotica non si esaurisce ma sublima in varie forme, originando opere d’arte e capolavori di ogni tipo. Dal ballo alle arti visive, passsando per le suggestioni musicali e le poesie, oggi vorrei pubblicare il pezzo scritto da un amico motociclista. Lo riporto integralmente, come sulla sua pagina. Si legge tutto d’un fiato. In questo modo si esprime un uomo, uno di quelli che sa scrivere, cosa più tipica delle donne. Ecco come descrive l’amore per la propria moto. Sembra sesso.

“Oggi l’aria è frizzante, la giornata è giusta e la voglia si fa incontenibile. Dapprima ti sfioro soltanto, indugio sui tuoi tanti bottoni, poi premo quello giusto, i liquidi iniziano a circolare e la temperatura, rapidamente sale.

Il contatto con la tua pelle è piacevole, come sempre, i movimenti sono noti, delicati e decisi; è il momento di spingere più a fondo, la sensibilità aumenta e il battito si fa più forte. Spingo un poco ancora e i suoni cambiano.

Per un momento allento la pressione, poi apro con forza e il respiro si fa cortissimo, tutto è all’unisono, siamo al limite, poi arriviamo insieme, come sempre.

Siamo fermi e un giro di chiave pone termine al contatto, l’eco del tuo urlo persiste e il tuo odore è ancora nell’aria. Ti sfioro di nuovo, dedicandoti gli ultimi pensieri e tu, con un lampeggio, mi saluti, come sempre.”

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