Il mattino ha l’oro in bocca

C’è davvero un orario per l’oro?

Più volte in questi mesi ho affrontato il tema del tempo e della sua gestione in relazione al lavoro ed al business. Sono cresciuta anche io con una educazione che ti insegna che il mattino è prezioso per una serie di motivi.

Pare tu riesca a fare molte più cose e pare che la giornata non possa non andare bene se ti alzi presto al mattino.

Nel mondo del lavoro, pur avendo sempre lavorato come assistente su turni per fasce orarie, quindi anche 11-20, alla fine mi sono sempre ritrovata a seguire dirigenti che si alzavano presto al mattino e finivano tardi la sera, quindi ad alzarmi presto. Nel periodo della potenziale carriera ho notato che, abitualmente, i bravi dirigenti iniziano la giornata facendo sport, quindi alle 6.30 si trovano già in piscina o in palestra, per essere in ufficio, considerato traffico e spostamenti, per le 9.00 o al massimo per le 10.00.

Anche io, che mi ero abituata al nuoto serale con effetto rilassante, ho ripreso la corsa e lo sport della mezz’ora la mattina fra le 6.30 e le 7.00. Ho inoltre seguito tutta una serie di video di coach internazionali, tutti sostenitori di alcune regole fondamentali per il successo, fra cui alzarsi presto al mattino perché “se ti alzi tardi, tu arrivi quando il mondo intorno a te è già in corsa e non puoi correre con lui”. 

Confermo che è vero, che iniziare il mattino con lo sport è davvero salutare. Non cambierei più lo sport del mattino con quello della sera. C’è da considerare tuttavia una serie di aspetti conseguenti la pratica dello sport al mattino, per esempio avere altri che ti portano i figli a scuola o non avere altri impegni diversi da te stesso prima dell’ufficio.

Confermato che sicuramente è vero che il mattino abbia l’oro in bocca, tuttavia mi chiedo se l’oro abbia davvero un orario e, in tal caso, non possa aversi durante tutto l’arco della giornata ed anche di notte.

Sarà che ho sempre avuto un metabolismo notturno ed un sonno irregolare, strettamente dipendente dai miei picchi energetici, molte cose importanti le ho sempre create, portate a termine o capitalizzate di notte, proprio quando quella parte del mondo che spinge, che gira vorticosamente, che ti bombarda di stimoli e di email, si mette a dormire. Ho spesso affinato lo studio di notte. Di notte, quando il sonno avanza, la capacità di sintesi aumenta, per lo meno la mia. Forse anche quella di tutte quelle persone che vivono di notte. Persone che fanno tutti i tipi di mestieri. Da adolescente ascoltavo sempre i dj notturni di Radio Europa e di Radio Bruno o Radio Stella, quelle radio locali con cui sono cresciuta. Ricordo tra l’altro alcune poesie dedicate alla notte oltre a qualche bella canzone, l’inno alla notte di Novalis, Pascoli, Patti Smith. Canzoni e poesie a parte, il mattino ha sicuramente l’oro in bocca, per chi vive di giorno, forse, per chi vive di notte, invece dell’oro ci sono pietre preziose come stelle nel cielo? Un antropologo, un medico del sonno dell’ospedale Niguarda di Milano (la sonnografia è un esame specifico sul cervello nelle fasi di sonno-veglia) ci potrebbero forse rispondere.

Oggi, lavorando come imprenditrice start-up, non ho orari. Quando riesco a dormire sei ore senza interruzioni mi sveglio riposata e mi sembra un gran traguardo. A volte mi sveglio alle sette, quando parte del mondo sta già in piscina a nuotare o per strada a raggiungere l’ufficio, sentendomi un po’ in colpa per avere dormito tanto, però poi non mi fermo mai, per tutto il giorno, fino a notte e forse se non mi fermo mai è anche grazie a quella scorta di sonno che ho fatto e che in alcuni periodi della vita mi è mancato. Pare che il sonno faccia bene alla pelle, al buon umore, alla memoria, al metabolismo. Bisogna dunque trovare la giusta quantità di sonno.

Per quanto mi riguarda, l’oro è di quella parte della giornata in cui riesco a portare a termine un lavoro o una trattativa ed è di tutte le cose che sono state necessarie a riuscirci. Di solito, quando ho un lavoro importante, mi alzo presto, non essendo scontato tuttavia che vada a buon fine. Può capitare che vada bene qualcosa per cui non mi ero preparata nello specifico, ma per cui, evidentemente, ero pronta. Il problema del momento più importante della giornata, sempre che di problema si tratti, dipende più che altro dalla programmazione che abbiamo fatto per raggiungere obiettivi di un tipo o di un altro.

Come chiudere questo mio pezzo? Con due versi che ricordo di una poesia scritta pensando alla notte: “dov’era la luna che il cielo notava in un’alba di perla?”. Grazie, mattino, hai l’oro in bocca, io faccio i miei esercizi di risveglio ogni mattina, ti celebro con i miei morning ritual, ma, per favore, non farmi sentire in colpa se non competo con tutta quella classe dirigente che si alza un’ora prima di me. 

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