Il cuore dello yoga (IN PROGRESS)


COSCIENZA, ENERGIA E VITA

YOGA, dalla radice Yin, significa “collegare”, “unire”, “ottenere ciò che prima era inottenibile”. Il Karma, quale esperienza salvata nella nistra memoria, si nutre di “impressioni” del mondo esteriore che escono da noi rielaborate in “azioni”. NAMASTE, è il “saluto con reverenza alla luce interiore in te”. Lo YOGA si propone dunque come oratica olistica che risveglia la luce interiore della consapevolezza di fronte all’impermeabilità del mondo in continuo cambiamento. Nicolai Bochman e Paul Muller Ortega, due importanti studiosi di Yoga, trasmettono con molta chiarezza i concetti base di questa pratica che aiuta e guikda nel viaggio della vita.

Riporto le parole del maestro T.K.V. Desikachar:

“Attraverso la connessione tra il respiro e il corpo, sia fermo che in movimento, la mente viene collegata al corpo. Noi esistiamo grazie al potere dell’universo. Questo potere sorregge il corpo e le sue funzioni, compreso il pensiero e la percezione sensoriale. Potremmo chiamare questo potere coscienza (purusa) e il suo principio attivo energia (prana)” …

“La coscienza viene sentita come la sorgente di ogni cosa, e oggetti e situazioni vengono comsiderati da una prospettiva completamente nuova. C’è il senso di una libera partecipazione ai rapporti e agli avvenimenti. Grazie a una mente chiara, vediamo le cose così come sono, non più velate da pregiudizi o percezioni falsate.”

“Ma le abitudini della mente sono molto forti. Lo Yoga insegna a riconoscere i nostri ostacoli e a tenerli in conto. Un buon insegnante di yoga aiuta lo studente a strutturare un programma che, praticato con regolarità, consente il ricongiungimento della mente e dei sensi con la loro sorgente, ovvero con il fodamento della vita”.

Inizio il mio percorso accademico nello yoga con alcuni estratti da un importante testo.

Continuero domani.

 

 

 

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