Il vostro successo nel nome degli altri

COME INTESTARE CORRETTAMENTE I MESSAGGI PUò GENERARE RELAZIONI DI SUCCESSO

La corrispondenza scritta

Il buongiorno si vede dal mattino” ed una buona lettera si imposta dal saluto iniziale di cortesia.

Per ottenere l’attenzione e la disponibilità di chiunque, la prima regola è scrivere e pronunciare correttamente il suo nome.

Il nome delle persone è la sede dell’identità, richiamo profondo a cui nessuno può sottrarsi inconsciamente, per questo è importante dare la giusta importanza al nome. La personalità dell’individuo è tutelata anche dalla legge a vari livelli. Mi riferisco in questo caso, per esempio, alla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (Capo I – Dignità, art. 3 – Diritto all’integrità della persona “Ogni individuo ha diritto alla propria integrità fisica e psichica”), alla Costituzione italiana (art.22) ed al Codice civile (Libro primo – Titolo I – articolo 6, 7, 9 e 10 – Diritto  al nome, Titela del diritto al nome, Tutelq dello pseudonimo, Abuso dell’imaggine altrui), al codice penale ed ao reati contro la persona.Non è questa la sede per una indagine sul valore giuridico della personalità morale, ma è la giusta cornice per contestualizzare l’importanza del nome, per spiegare quanto sia importante dedicare qualche secondo a scrivere correttamente alcune parti del discorso, a dedicare qualche secondo del nostro tempo a dettagli di comunicazione che possono generare effetti virtuosi in luogo di indifferenza e trascuratezza. Effetti, tutti questi, con riflessi positivi o negativi in qualunque ambiente: lavoro, relazioni sociali, relazioni internazionali, affetti.

Non spenderò tempo per commentare quei messaggi chat in cui nomi prori con maouscola e minuscola si trovano sulla stessa riga, nell stessa frase o nello stesso rettangolino sul video. A quel punto credo sia inconsciamente evidente a tutti che non si assurge al livello dei diritti della persona, ma si scende più in basso vers questioni di mera estetica sintattica. E’ ” brutto”. E’ disarmonico. E’ indice di trascuratezza vedere mischiate maiuscole e minuscole. Non sia mai che il pensiero debba trovare ostacoli così piccoli verso l’infinito, piccoli come chiedersi se sia stato fatto apposta oppure no.

Nell’economia di una giornata impieghiamo tanto tempo per piccole cose che ci danno piacere: un caffè, un rossetto, una carezza. Qualche frazione di secondo per il nome degli altri è il primo gesto di rispetto verso il mondo e verso noi stessi.

How Thinking Small Can Improve Your Writing” by Lynn Gaertner-Johnston

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